«Noi, 'na bira e un Calippo:
coatte da spiaggia, ma per gioco»

PER APPROFONDIRE: bira calippo, debora russo, romina olivi
Romina Olivi e Debora Russo

di Davide Desario e Luca Monaco

ROMA (24 luglio) - «E’ stato un gioco. C’andava di parlare così. Che male c’è?». Eccole le due dive di “'na bira e un Calippo”, le due ragazze che con un’intervista sulla spiaggia di Ostia hanno spopolato su internet divenendo il fenomeno mediatico dell’estate, il tormentone che mancava.



Si chiamano Romina Olivi e Debora Russo. La prima ha 17 anni e frequenta un istituto turistico, la seconda di anni ne ha appena 15 con qualche incidente di percorso ha raggiunto la terza media. E sono proprio come appaiono in quella breve e strepitosa intervista rilasciata a Skytg24 che in pochi giorni, su Youtube, è stata vista da un milione e duecentomila persone: spontanee, dalla battuta pronta, irreverenti, concrete e padrone di una lingua che nessuno conosce ma in tanti, tra Roma e la sua sconfinata periferia, parlano tutti i giorni.



Le due ragazze in bikini non sono di Ostia. «Io so’ di Santa Maria delle Mole, vicino Ciampino. C’hai presente? - spiega Romina - Debora, senz’acca, è di Villanova. Carcola che è molto più lontano». E aggiunge: «A Ostia ce siamo andate solo ar mare. Dovevamo andarci con la macchina. Ma alla fine ci siamo andati coi mezzi - dice Debora - Ci siamo viste a stazione Termini. Io ci sono arrivata col pullman del Cotral. E poi abbiamo proseguito insieme. Siamo andate al Faber Beach, perché lì è pieno di ragazzi, di amici nostri. E’ lì che abbiamo incontrato il giornalista della televisione. Simpatico però....».



Romina e Debora non sono per nulla turbate dall’improvviso e involontario successo. Anzi: «Mi piace ’sta storia. Grazie a voi giornalisti siamo diventate un po’ famose - dice ancora Romina, capelli rossi e due occhi azzurrissimi - Avete reso felice mia madre. Noi non abbiamo fatto niente, abbiamo solo giocato». E con una simpatia travolgente racconta: «Io so parlare un perfetto italiano se voglio. Ma quando sono in compagnia dei miei amici mi piace parlare romanaccio, scherzare. E davanti a quella telecamera ho voluto apparire così, come sono con i miei amici».



E a chi le accusa di essere coatte rispondono: «C’arimbalza». «Io non so’ coatta - dice Debora, occhi e capelli neri, come la madre originaria del Perù - Le coatte sono malandrine, sono quelle pronte a litigare che ti mettono le mani addosso. Io sono una ragazza semplice. E’ vero a scuola vado male (non me piace manco educazione fisica) e parlo in romanaccio. Ma che male c’è? Ma perché le milanesi, le venete e le napoletane come parlano? Adesso stanno tutti a fare gli ipocriti. Io e Romina avevamo solo voglia di giocare».



La mamma di Debora, Margot Quini di 37 anni, fa l’infermiera: «Sono nata a Lima. Ma sono venuta in Italia vent’anni fa. Mi sento italiana e soprattutto mi sento romana di Roma - dice ridendo - Ho detto a mia figlia che non sarà brava a scuola ma almeno è simpatica».



Debora da grande vorrebbe fare l’estetista. «Adesso però tutti me cercano. Pensa che pure la cassiera del Mc Donald di Termini m’ha chiesto se io ero quella del Calippo. Su Facebook mi stanno tempestando di messaggi. Magari mi fanno fare una pubblicità. Così comincio a guadagna’ qualcosa». Anche Romina ci spera: «A me fa’ l’attrice me viene naturale. So’ fatta così, mi piace scherza’».
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Sabato 24 Luglio 2010, 14:27






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