Chef Rubio tra scontri, ascolti e polemiche social: «In Italia le leggi le fanno i morti»

Chef Rubio tra scontri, ascolti e polemiche social: «In Italia le leggi le fanno i morti»
Settimana infuocata per Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, che continua a stare sotto i riflettori per le polemiche che si sono scatenate a seguito delle sue dichiarazioni - volutamente provocatorie - espresse sulla vicenda dei poliziotti morti nella tragica sparatoria avvenuta a Trieste. Oramai giornaliere le sue sortite, a colpi di tweet con Matteo Salvini, che non perde mai occasione per alimentare qualche focolare qui e là: dalla questione migranti all'utilizzo da parte dell'ex ministro degli Interni delle divise dei corpi dello Stato. Ma anche con Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, sull'identità nazionale, il sovranismo e la sicurezza. Nel mirino di Rubio però anche la "negligenza" e l'"assopimento politico" del popolo italiano, che, secondo lo chef, sembra non riuscire a vedere oltre il triste orizzonte delle beghe social: «E dopo essersi sfogato col giuoco del pallone e aver assistito alla fucilazione, il mite italiano torna alla sua vita. Bisbigli, sospiri e mesta accettazione della triste condizione: pecora tricolore del diabolico e mafioso pastore. Tutti uniti nel nome della gloriosa Nazione» - ha scritto Rubio su Twitter.
 
 

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L'ultimo scandalo è nato quando, dopo l'uccisione dei due poliziotti di Triste di venerdì scorso, Chef Rubio aveva parlato di «giovani impreparati» mandati «a morire», utilizzando anche il concetto di «omicidio di Stato». Parole che avevano scatenato una valanga di reazioni, da quelle di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, a quelle di Rita Dalla Chiesa e Massimo Giletti, oltre che al post del fratello di una delle vittime della sparatoria. Su Twitter Rubio aveva ringraziato i suoi followers per il supporto ricevuto in questi giorni di bufera mediatica (che lo stesso ha cercato e alimentato): «Grazie alle migliaia di persone che mi stanno supportando, ai ragazzi che servono questo Stato ingrato, nonostante le numerose problematiche. Un abbraccio a tutti voi. Prima o poi riusciremo a risalire questa montagna di m...a sotto la quale ci hanno costretti a vivere da lassù».
 
Gianluca Demenego, fratello dell'agente ucciso Matteo Demenego, gli aveva scritto: «Chef Rubio sono il fratello del poliziotto impreparato! Beh, tieni sempre la guardia alta quando giri perché se colgo impreparato pure te fai la fine di mio fratello! Uomo di merda! Ti auguro di perdere un tuo caro! A presto!». Poi, le scuse per il «commento fuori luogo», alle quali, sempre oggi, lo Chef di canale Nove, ha risposto: «Caro Gianluca, non mi dovevi delle scuse. Solo chi perde un fratello può sapere cosa si provi. Di fuori luogo c'è solo il sistema marcio che come sempre strumentalizza le tragedie. Mando un abbraccio a te e ai tuoi cari».

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Amore mio, il numero non ce l’hai quindi non sparare cazzate in diretta dicendo che mi stai chiamando, che poi gli analfabeti funzionali ce credono e me riempiono la posta de stronzate. Quindi la prossima volta evita ( o chiedi alla redazione il numero vero ). Che poi te poteva pure dì male ( o bene, dipende dai punti de vista) e me trovavi su’r cesso e allora sai quanto me tajavo. Fate ride li mortacci vostra e de chi ve paga #gilet #gilette #jackal #rubiochef #ontheroad #ronin #roadtrip #redrobin #nature #naturelovers #rockstar #food #foodie #foodsgam #foodofinstagram #foodpic #foodpics #foodporn #chef #chefs #chefslife #chefoninstagram #Soffiamoviagliabusi

Un post condiviso da ChefRubio (@rubiochef) in data:



Lo scontro con Giletti: «Amore mio, il numero non ce l'hai quindi non sparare cazzate in diretta dicendo che mi stai chiamando, che poi gli analfabeti funzionali ce credono e me riempiono la posta de stronzate. Quindi la prossima volta evita (o chiedi alla redazione il numero vero). Che poi te poteva pure dì male (o bene, dipende dai punti de vista) e me trovavi sùr cesso e allora sai quanto me tajavo. Fate ride li mortacci vostra e de chi ve paga». Queste sono invece le parole che Chef Rubio dedica su Instagram a Massimo Giletti che ieri, in apertura della puntata di Non è l'Arena, ha annunciato il tentativo di chiamarlo sul cellulare dopo le polemiche dei giorni scorsi sulle dichiarazioni del cuoco-attivista sui due poliziotti uccisi a Trieste. Il conduttore aveva detto in diretta: «Viviamo in una società dove appena succede una cosa del genere, uno non sente altro che la necessità impellente di dire la prima stronzata che vuole dire. In certi casi sarebbe meglio evitare». Delle parole rivoltegli oggi, Giletti, all'AdnKronos, dice semplicemente: «Io a Rubio neanche gli rispondo, si commenta da solo».
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Martedì 8 Ottobre 2019, 16:37






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2 di 2 commenti presenti
2019-10-17 14:56:51
Mi stupisco che costui riesca a leggere e a scrivere perche' quando parla non si direbbe che sia mai stato a scuola.
2019-10-21 14:26:42
Parla come magna, dicono a Roma