Bimbi distanziati a scuola, il Cts al ministero: adottare soluzioni anche temporanee

Venerdì 14 Agosto 2020 di Rosario Dimito
Scuola, distanziamento e «soluzioni strutturali provvisorie». Le nuove indicazioni del Cts

Distanziamento fisico, in primis, poi mascherine durante la permanenza a scuola, e comunque come misura straordinaria per «consentire la ripresa delle attività didattiche, il prima possibile» si dovrà provvedere «anche attraverso l’utilizzo di soluzioni strutturali provvisorie, già utilizzate in altri contesti emergenziali per periodi temporanei, al fine di garantire il distanziamento fisico».

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Nell’ultima riunione del Cts del 10 agosto, svoltasi in videoconferenza fra le Prefetture di Savona, Vibo Valentia e la sede romana della Protezione civile, gli scienziati hanno fornito queste raccomandazioni rispetto alla nuova domanda posta dalla ministra Lucia Azzolina tramite il collega della Salute Roberto Speranza, collegato in call: «se nelle situazioni in cui non sia possibile garantire il distanziamento prescritto, l’utilizzo della mascherina possa ritenersi soluzione idonea allo svolgimento dell’attività scolastica». Dal verbale della riunione, di cui Il Messaggero.it è venuto in possesso, si evince che gli esperti ribadiscono: «il distanziamento fisico rimane uno dei punti di primaria importanza nelle azioni di prevenzione del contenimento epidemico». E ricollegandosi a precedenti pronunciamenti, per la «dinamicità del contesto scolastico e nelle situazioni in cui si dovesse verificare l’impossibilità di garantire il distanziamento fisico, l’utilizzo della mascherina rappresenta uno strumento prevenzionale cardine».


 

Ultimo aggiornamento: 21:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA