Scuola, Bianchi: «Prof No vax sospesi meno dell'1%». I presidi: «In 7 giorni 200mila classi in dad».

L'avvocatura di Stato ha presentato ricorso presso il Tar della Campania

Lunedì 10 Gennaio 2022
Scuola, i presidi: «In 7 giorni 200mila classi in dad». Il governo frena: «Impugneremo ordinanze inopportune»

La battaglia sulla Dad e la scuola è già iniziata. «La norma consente la chiusura delle scuole in determinati territori circoscritti qualora la situazione lo preveda. Qualora la situazione non lo preveda, a differenza dell'anno scorso, questo Governo impugnerà le ordinanze laddove non le ritenga opportune». Lo ha detto il sottosegretario all'Istruzione, Rossano Sasso (Lega), in visita al liceo scientifico Salvemini di Bari in occasione della riapertura delle scuole dopo la pausa natalizia. 

«Aveva senso aprire subito la scuola. Non si può giustificare che tutto è aperto e l'unico spazio chiuso è la scuola, che è sicura», dice il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, a Rainews 24. «I docenti sospesi perchè no vax sono un numero estremamente limitato, sono sotto l'1% sia dei docenti che del personale Ata. I dati degli assenti per malattia per ora sono molto contenuti ed in linea con gli anni passati», dice ancora Bianchi.

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Anche l'Avvocatura Distrettuale dello Stato (sede di Napoli) ha presentato ricorso presso il Tar della Campania contro l'ordinanza con la quale la Regione Campania ha deciso il rinvio dell'apertura delle scuole in presenza a causa della pandemia. Il ricorso, depositato per conto della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri dell'Istruzione e della Salute, si affianca a quello già presentato dagli avvocati napoletani Giacomo Profeta e Luca Rubinacci. Sabato scorso il Giudice ha chiesto alla Regione Campania di depositare, entro e non oltre le 11 di oggi, «..atti pertinenti e rilevanti a presupposto dell'ordinanza...».

 

«Le previsioni della rivista specializzata Tuttoscuola parlano di 200mila classi in dad entro 7 giorni da oggi. Una previsione facile da fare guardando i contagi». Lo ha detto il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, a Rainews24. «Quello che il governo non ha voluto fare lo farà la pandemia - ha continuato -. A mio avviso sarebbe stato preferibile rinviare l'apertura di 2-3 settimane per raggiungere gli obiettivi che al momento non sono raggiunti. Il governo ha compiuto una scelta legittima sulla quale io non sono d'accordo. Ma questo è normale un uno stato democratico».

LA REAZIONE - «È evidente, sulla base dei dati acquisiti, che l'eventuale sospensione dell'ordinanza impugnata determinerebbe un danno gravissimo quanto irreparabile al sistema sanitario campano e ai cittadini campani, in termini di pressoché certo ulteriore picco dei contagi e dei decessi e di gravissima pressione sul sistema sanitario, in una situazione già fortemente critica». Questa la posizione espressa dalla Regione Campania nella memoria di costituzione e difesa depositata al Tar Campania chiamato a decidere sul ricorso presentato da alcuni genitori contro l'ordinanza firmata venerdì scorso dal governatore Vincenzo De Luca, nella parte in cui dispone il rinvio della didattica in presenza al 29 gennaio per le scuole dell'infanzia, elementari e medie. Secondo la Regione Campania «non c'è alcuna violazione del decreto legge n.111/2021» in quanto «risulta provata una condizione di eccezionale e straordinaria necessità, attestata tra l'altro da: Rt di ospedalizzazione pari a 1,78, che indica il raddoppio dei ricoveri Covid in arco settimanale; esaurimento dei posti letto pediatrici Covid nella regione con popolazione più giovane d'Italia; blocco già decretato delle attività sanitarie di elezione; previsione di certo esaurimento di posti letto di degenza Covid nel breve periodo in mancanza di misure immediate».  Nella memoria difensiva si fa notare che «nell'ultima settimana il valore di Rt ospedalizzazioni nella regione Campania è arrivato al valore di 1,78, con proiezione di ulteriore crescita nella settimana successiva e con la sicurezza di raggiungere la saturazione dell'occupazione dei posti letto Covid, sia di terapia intensiva che di area medica, nel prossimo mese ove non si adottino stringenti misure di contenimento». Inoltre «nell'ultima settimana anche il numero dei ricoveri di fascia pediatrica è sostanzialmente raddoppiato, con la saturazione completa dei posti letto di area pediatrica presso l'hub e lo spoke di riferimento regionale (Aou 'Federico IÌ e Aorn 'Santobono Pausilipon'), al punto da indurre l'Unità di crisi all'attivazione degli spoke di secondo livello dell'emergenza pediatrica regionale. A triste conferma dei dati riportati, si segnala che, in data 8 gennaio 2022, il direttore sanitario dell'Ospedale Santobono Pausilipon ha comunicato l'avvenuta saturazione di tutti i posti letto della Uod Pediatria Covid, rappresentando al 118 regionale l'impossibilità di disporre trasferimenti presso la struttura».  La Regione sottolinea poi che «ad oggi gli alunni e gli studenti che, in forza dell'ordinanza, non potranno svolgere in presenza l'attività educativa e scolastica, sono proprio quelli rispetto ai quali si registrano percentuali di vaccinazione ben lontane da quelle che sarebbero necessarie per impedire che si generino, presso le scuole, focolai di infezione che, attesa la particolare diffusività della variante Omicron (soprattutto in Campania), sarebbero di gran lunga più numerosi di quelli registratisi prima delle vacanze per le festività natalizie. Quanto poi agli effetti psicologici della Dad sui bimbi, non può essere ignorato che il ricovero ospedaliero, eventualmente in terapia intensiva, è suscettibile di arrecare danni ben più gravi, sul piano anche psicologico, oltre che di rischio per la stessa esistenza». 

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