Covid, in Italia arretra ma centinaia di classi in quarantena: «Ora decisiva la scuola»

Venerdì 17 Settembre 2021 di Lorena Loiacono
Covid, in Italia arretra ma centinaia di classi in quarantena: «Ora decisiva la scuola»

Le mascherine e il distanziamento mantenuti anche d’estate e la campagna vaccinale, che va avanti anche tra i giovani, stanno dando i frutti sperati: la curva epidemica sta scendendo. L’Italia, inoltre, è il Paese europeo in cui il virus circola meno. Ad assicurarlo è l’Istituto superiore di sanità ma adesso, con l’arrivo dell’autunno, l’allerta deve restare alta. Soprattutto perché in questa settimana sono tornati in classe circa 7 milioni di studenti e un anno fa fu proprio l’apertura delle scuole a mettere in ginocchio la capacità di tracciamento dei contagi. Non perché le infezioni avvenivano tra i banchi ma perché con la ripresa delle lezioni in presenza si rimette in moto un po’ tutto, coinvolgendo le famiglie, i trasporti pubblici e le attività extrascolastiche. 

 

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La riapertura

La scuola è iniziata solo da pochi giorni ed è impossibile valutarne l’impatto: in questa primissima fase, infatti, il virus all’esterno sembra avere difficoltà a muoversi. In Italia più che altrove: «La situazione epidemiologica - ha spiegato Sergio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità - vede l’Italia ben collocata: il nostro Paese si caratterizza con la circolazione più contenuta in Europa, come mostrano i dati. Ciò riflette due elementi importanti: il mantenimento delle misure di contenimento e protezione, mai dismesse anche durante l’estate, e il fatto di aver raggiunto buoni livelli di copertura vaccinale, anche se migliorabili soprattutto nelle fasce d’età più alte. La curva epidemica è in decremento e l’indice di trasmissibilità Rt è sotto la soglia epidemica: ciò ci fa prevedere che anche nei prossimi giorni ci sarà una circolazione del virus stabile o in lieve diminuzione».

Se da un lato la lente di ingrandimento sta tenendo sotto controllo soprattutto la variante Delta, perché ha dimostrato di poter raggiungere velocemente anche i ragazzi, è anche vero che la campagna vaccinale sta mettendo in sicurezza anche le fasce di età più giovani frenando, di fatto, l’avanzata del virus: tra i 20 e i 29 è stata raggiunta, con la prima dose, la copertura del 78-79% mentre tra 16 e 19 anni, sempre con prima dose, si è arrivati al 76% e tra i 12 e i 15 anni al 55%. «È un dato in crescita, un messaggio di speranza - ha detto Brusaferro – i ragazzi sono attenti e consapevoli sulla vaccinazione, anche se hanno un minore impatto sulla mortalità e la probabilità di ricovero in terapia intensiva. Ciò che avviene in questa fascia d’età contribuisce in modo decisivo alla circolazione del virus. Ora tutti guardiamo con attenzione alle scuole, perché vogliamo che rimangano in presenza».

 

 

Sotto controllo

La scuola resta infatti l’obiettivo principale: è stata riaperta con tutti i ragazzi in classe al 100%, anche alle scuole superiori, e si farà di tutto perché restino tra i banchi il più a lungo possibile. Per ora la situazione è sotto controllo, con numeri in calo: «Per gli under12, 12-19 e over 20 il numero di casi è in diminuzione - ha spiegato i presidente dell’Iss - ottimo segnale per la riapertura scolastica e per le settimane che verranno. La curva rilevata negli ultimi 14 giorni registra una decrescita dei contagi». Ma per vedere gli effetti della riapertura degli istituti bisogna aspettare dieci o quindici giorni, tanto ci impiega il virus a contagiare e a farne vedere gli effetti. Quindi per fare i conti di quel che sta accadendo in questi primi giorni di scuola bisogna aspettare almeno una settimana. «Per il momento - spiega Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi di Roma - sono qualche centinaia le classi in quarantena su un totale di 400mila: nella Capitale sono alcune decine». È possibile però che il dato sia destinato ad aumentare, soprattutto nelle classi sovraffollate o nelle aree dove i mezzi di trasporto pubblico viaggiano oltre la soglia massima consentita, pari all’80%. 

 

 

 


 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 18 Settembre, 09:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA