Bulli e vandali sugli scuolabus: niente più condanna, ma per un mese impareranno a giocare a rugby a Montebelluna

Martedì 18 Maggio 2021 di Laura Bon
Bulli e vandali sugli scuolabus: niente più condanna, ma per un mese impareranno a giocare a rugby a Montebelluna

Bulli in autobus? Terrore degli autisti e dei passeggeri? Vandali dei mezzi pubblici? Per questi ragazzi la condanna più utile è essere costretti a imparare i valori del rugby. E'  il contenuto dell'accordo siglato fra il comune di Montebelluna (Treviso) e l'associazione Montebelluna Rugby junior.

Un patto che prevede un cambio di rotta per questi bulli puniti finora con la sospensione dal servizio di trasporto scolastico. Una condanna riservata a quei ragazzi che si comportano male sul bus disturbando i compagni o il conducente. La nuova "sentenza" prevede invece un mese di attività con la palla ovale, allo stadio di rugby. Che il fair play sia il tratto distintivo del rugby è noto, ma a Montebelluna da oggi lo è ancora di più.


L'ACCORDO
Grazie all'accordo, la sospensione dal servizio inflitta ai minori che usano il trasporto scolastico e recano disturbo al conducente o agli altri passeggeri potrà essere sostituita con un mesi di allenamenti (senza spese, naturalmente) presso il club cittadino.  Bambini e ragazzi meno rispettosi potranno rimediare al proprio comportamento scorretto praticando uno sport e frequentando una realtà che si contraddistingue per sacrificio, impegno e lealtà. Nello specifico l'iniziativa è rivolta agli alunni delle scuole di infanzia, primarie e secondarie di primo grado pubbliche o paritarie e si rifà alla regola, prevista dal Comune, per cui il minore trasportato che arreca disturbo agli altri bambini o al personale di servizio o crea condizioni di pericolo per se stesso o per gli altri utenti, dopo una prima ammonizione verbale da parte dell'autista, viene formalmente richiamato con una comunicazione scritta da parte del Servizio pubblica istruzione inviata alla famiglia e agli organi scolastici. Nel caso di recidiva lo studente viene sospeso dal servizio fino a due settimane a seconda della gravità del comportamento tenuto.

L’assessore Borgia ha stretto l’accordo con l’associazione Montebelluna Rugby per educare i bulli degli autobus

 


L'ASSESSORE
«Purtroppo - spiega l'assessore all'Istruzione, Claudio Borgia - spesso la sospensione dal servizio di trasporto scolastico può comportare in alcuni casi la difficoltà di raggiungere la scuola data l'impossibilità dei genitori di accompagnare l'alunno con mezzi propri negli orari previsti. Perciò non è raro che il provvedimento si traduca nel disertare la frequenza scolastica da parte degli alunni colpiti dal provvedimento, per problemi organizzativi della famiglia. E, quindi, in giorni inaspettati di vacanza». Innegabile, invece, «l'importante aspetto valoriale dell'iniziativa, che ho messo in piedi anche pensando a com'ero io da bambino e alla mia vivacità. Dalla quale, però, alla fine non mi sembra di essere uscito male».

Ovviamente, si tratta di una possibilità facoltativa, una sanzione alternativa alla sospensione del trasporto scolastico per le famiglie che volessero volontariamente aderire alla proposta, alla presenza di una figura adulta con ruolo educativo di vigilanza e di coesione dei gruppi.

Così si è arrivati alla convenzione. Che anche i dirigenti scolastici stanno apprezzando: «Qualcuno - continua Borgia - ipotizza di poter estendere tale sistema come alternativa al provvedimenti disciplinare della sospensione». E il rugby potrebbe rappresentare solamente una prima iniziativa pilota.

«Se altre associazioni del territorio volessero proporsi per azioni simili, sono le benvenute», assicura infatti il sindaco Elzo Severin.

 

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