Coronavirus, dieci domande e risposte: dal contagio alle mascherine, tutto quello che c'è da sapere

Venerdì 31 Gennaio 2020 di Maria Rita Montebelli

Le domande e le risposte sul Coronavirus sono a cura di Maria Rita Montebelli, medico internista presso il Policlinico “Gemelli” di Roma.

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IL VADEMECUM DEL MINISTERO: COSA FARE CONTRO IL VIRUS
1
L’origine
Da dove viene il nuovo Coronavirus se è vero che tutto parte dagli animali?

La prima vittima del 2019-nCoV è un cliente del mercato di animali (vivi) di Wuhan, nella procinvia cinese di Hubei. La trasmissione del virus sembra essere avvenuta all’inizio dal pipistrello o dal serpente all’uomo (zoonosi). Ma ormai il contagio avviene da uomo a uomo.

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Il contagio
Cosa vuol dire che la trasmissione avviene per via aerea e anche con le mani?

Il contagio avviene per “via aerea”, cioè attraverso le goccioline di saliva espulse da una persona malata con la tosse oppure gli starnuti. Ma la trasmissione del Coronavirus si verifica anche “da contatto”, cioè attraverso le mani contaminate e non lavate, portate alla bocca, al naso o agli occhi.

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I consigli
Lavare spesso le mani, va bene: ma come bisogna comportarsi nei bagni pubblici?

Lavare di frequente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi è la prima raccomandazione. Inoltre, se la mani vengono lavate nei luoghi pubblici (come il bagno di un negozio) chiudere il rubinetto con un fazzoletto di carta). Poi evitare di toccarsi bocca, naso e occhi con le mani non lavate.

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L’incubazione
Per quanto tempo il Coronavirus resta nel corpo umano dopo il contagio?

I sintomi della malattia possono comparire da 2 a 14 giorni dopo l’esposizione al coronavirus; in questo periodo, anche in assenza di sintomi, il paziente può contagiare l’infezione. Recarsi nei centri specializzati (a Roma lo Spallanzani, a Milano il Sacco) per farsi fare il test smaschera-virus.

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La diagnosi
Come si può riconoscere un soggetto affetto da Coronavirus?

L’infezione da coronavirus si diagnostica attraverso un tampone nasale o faringeo, l’esame dell’escreato (catarro dai bronchi), con un esame del sangue o delle urine. Tosse, febbre e sintomi da raffreddamento vanno trattati come al solito, a meno di non essere stati a contatto con persone infette.

6
Le mascherine
Coprirsi il volto con quelle usate dai chirurghi serve a ridurre il rischio?

Le mascherine “chirurgiche” che molti stanno indossando in città possono ridurre un po’ il rischio di contagio di infezioni delle vie aeree. A patto però di non toccarsi naso e bocca, sotto la maschera, con le mani non lavate. Solo quelle professionali (i “respiratori monouso”) danno maggiori garanzie.

7
I luoghi affollati
Posso utilizzare tranquillamente metro, bus e stare nei luoghi affollati?

I luoghi affollati favoriscono il contagio di malattie da raffreddamento (influenza, raffreddori), ma al momento non si registrano casi di infezione da coronavirus in Italia. Chiaramente i mezzi dei trasporti pubblici (treni, aerei, bus, metropolitane) dovrebbero essere disinfettati con attenzione.

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La tosse
Sto davanti ad una persona che tossisce cosa rischio per la mia salute?

Meglio stare a debita distanza da chi tossisce, anche se sarebbe ora che tutti tossissero o starnutissero nei fazzoletti usa e getta o nell’incavo del gomito, non in faccia alla gente. Proprio perché c’è una psicolsi in corso, è il momento di ripristinare il “bon ton” della tosse.

9
I pacchi in arrivo
Se il virus si trasmette anche con le mani, è rischioso ricevere spedizioni dalla Cina?

I coronavirus in genere sopravvivono fino a due-tre giorni sugli oggetti, a temperatura ambiente. Improbabile, secondo i CDC americani, che arrivino con un pacco dalla Cina. Parimenti non sembra pericoloso entrare in negozi con articoli cinesi in vendita, anche se già si registra un calo del 20-30% dei clienti.

10
Il panico
Il fatto che non vi siano ancora farmaci adatti e un vaccino crea più allarme?

Si, ma andare nel panico non serve. La conoscenza resta il miglior antidoto alla paura. Meglio seguire fonti ufficiali, senza dar credito alle “fake news”. Per ora non esistono farmaci specifici contro il Coronavirus, né vaccini. La terapia è solo di supporto (ossigeno, flebo, farmaci contro la febbre).

Ultimo aggiornamento: 16:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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