Tumore al volto rimosso: nonna Giustina operata a 105 anni ritrova il sorriso

Lunedì 2 Marzo 2020
Tumore al volto rimosso: nonna Giustina operata a 105 anni ritrova il sorriso

Tumore al volto rimosso e nonna Giustina, operata a 105 anni, ha ritrovato il sorriso. Chirurgia ricostruttiva a 105 anni: i medici chirurghi dell'ospedale Città di Lecce, nel Salento, hanno rimosso un tumore al volto a una anziana che, a causa della patologia, iniziava ad avere disturbi della visione e dell’alimentazione. Il volto è considerato il biglietto da visita di una persona. E nonna Giustina, una signora di 105 anni, era affetta da un’estesa neoplasia maligna della cute che interessava gran parte dell’emivolto destro, estendendosi dalla palpebra inferiore fino ai due terzi della guancia. Tale neoplasia le procurava forte sofferenza, disturbi della visione, lacrimazione e disturbi dell’alimentazione, con necessità di continue cure per tamponare episodi di emorragia e infezioni recidivanti.

Lady Nainggolan e la lotta contro il cancro: «Roma mi ha salvato la vita, ora mi godo le figlie»

Coronavirus: Angela, morta in ospedale a Crema. Il figlio: «Come è stata infettata?»

L’équipe guidata da Luigi Amerigo Ragusa, specialista in Chirurgia plastica e ricostruttiva del nosocomio salentino ha preso in carico la difficile situazione e ha permesso a nonna Giustina di riacquistare il sorriso. «Nel corso di precedenti valutazioni era stata esclusa l’operabilità della paziente per l’età avanzata, nonostante la signora non fosse affetta da alcuna patologia sistemica, non assumesse alcun farmaco e non avesse subito pregressi ricoveri – spiega Ragusa –. Dette circostanze, secondo il mio punto di vista, deponevano a favore di un possibile intervento chirurgico, lasciando però il definitivo giudizio di operabilità al dott. Giovanni Bredice, anestesista e rianimatore presso la nostra struttura. Il collega, dopo aver compiuto un’accurata valutazione e i dovuti accertamenti preoperatori, ha considerato la paziente operabile».

Con la collaborazione di Maurizio Mangia, in sala operatoria con l'équipe chirurgica, la paziente è stata sottoposta all’ampia asportazione del carcinoma squamoso e alla ricostruzione mediante innesto di cute prelevata dal collo con un intervento, eseguito in day hospital, che ha permesso un trattamento radicale e definitivo del tumore.
«La paziente ha affrontato positivamente il ricovero e l’intervento chirurgico, senza percepire lo stress che la situazione le avrebbe potuto comportare, grazie anche alla collaborazione, professionalità e gentilezza di tutto il personale di reparto e del blocco operatorio – racconta Ragusa –. Inoltre, proprio in virtù della sua età avanzata, abbiamo favorito il suo immediato ritorno a casa e alle sue abitudini la sera stessa dell’intervento, affidandola alle cure dei suoi familiari».

Nei casi di persone anziane, è importante evitare l’ospedalizzazione prolungata: questo perché si tratta di pazienti che rischiano di scompensarsi molto velocemente, annullando gli equilibri funzionali. Dopo le dimissioni dalla struttura, sono seguiti controlli periodici, per le prime settimane più ravvicinati, che hanno portato i medici a dichiarare la completa guarigione della signora.
Oggi nonna Giustina sta bene, ha ripreso le sue tranquille attività quotidiane, tra devozione e ritrovi con la famiglia, in attesa di spegnere 106 candeline a maggio, festeggiata dal Sindaco e dalla banda musicale.
 

 
 

Ultimo aggiornamento: 18:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA