Terza dose, Ema: «In ottobre il parere. In novembre quello sulla prima agli under 12»

Giovedì 23 Settembre 2021
Terza dose, Ema: «In ottobre il parere. In novembre quello sulla prima agli under 12»

Vaccino e terza dose: fra una decina  di giorni L'Agenzia europea del farmaco (Ema) prenderà posizione sulla necessità di una terza dose di vaccino anti-Covid e anche del richiamo «all'inizio di ottobre». Lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile della task force per i vaccini e le terapie Covid-19 dell' Ema. «Gli studi confermano che la terza dose aiuta nei casi di pazienti immunodepressi», ha detto Cavaleri, e che «gli effetti di immunizzazione declinano nel tempo». La priorità per la salute pubblica, però, resta «completare il ciclo vaccinale per chi non lo ha ancora fatto».

Inoltre l'Ema «sta supportando attivamente gli sviluppatori di vaccini e trattamenti» per Covid-19, con l'obiettivo di «espandere il protafoglio di opzioni disponibili per la prevenzione e il trattamento della malattia grave. C'è una pipeline molto attiva» di terapia «in sviluppo, inclusi antivirali in pillola che potrebbero essere usati dalle persone» con Covid «a casa». Lo ha detto Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell' Ema, durante la periodica conferenza stampa di aggiornamento dell'ente regolatorio Ue.

Vaccino e bambini

«Ad oggi l'Ema non ha ricevuto alcuna richiesta di estensione di indicazione d'uso di vaccini anti-Covid nei bambini di età inferiore ai 12 anni». L'ente regolatorio Ue prevede «che Pfizer presenti i dati» del vaccino Comirnaty* messo a punto con BioNTech «sui bambini di età compresa tra 5 e 11 anni all'inizio di ottobre, e che i dati di Moderna» per il suo vaccino Spikevax* «vengano ricevuti all'inizio di novembre». Lo ha sottolineato ancora  Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell' Ema. «Le valutazioni dovrebbero richiedere 4 settimane, se non ci saranno ulteriori aspetti da chiarire», ha aggiunto. Questo, dunque, renderebbe possibile il via libera a un primo vaccino under 12 per inizio novembre.

 

Astrazeneca

L'Ema ha inoltre concluso la revisione sul vaccino di AstraZeneca (Vaxzevria). In sintesi, l'agenzia europea dice che il vaccino anti Covid sviluppato a Oxford è sicuro e non ci esistono «particolari fattori di rischio» rispetto alle rarissime trombosi che si sono verificate. In più, l'agenzia non dà raccomandazioni definitive sulla vaccinazione eterologa, il cossidetto mix di vaccini (quando si riceve la prima dose di un vaccino e la seconda dose di un altro). 

Rischio trombosi

Il Comitato specializzato dell'Ema ha terminato la sua ulteriore analisi dei dati sul rischio di rarissimi coaguli di sangue legati a bassi livelli di piastrine (trombosi con sindrome da trombocitopenia, TTS) e sull'uso di una seconda dose di Vaxzevria, rafforzando il suo parere provvisorio di aprile 2021.  Un parere scientifico su questi punti era stato richiesto dalla Commissione europea in seguito alle prime segnalazioni di trombosi associate al vaccino.

 

 

 

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