Ictus e infarti si possono prevenire sostituendo il sale: lo prova una ricerca condotta su 20mila persone

Lunedì 30 Agosto 2021
Ictus, «sostituire il sale potrebbe salvare migliaia di vite»: lo prova una ricerca condotta su 20mila persone

Un sostituto generico del sale potrebbe prevenire migliaia di infarti e ictus ogni anno. Questa la tesi al centro di un nuovo studio. È possibile infatti utilizzare ogni giorno dei sostituti del comune sale da cucina, che contengono potassio aggiunto e meno sodio. Questi prodotti sono disponibili in tutti i supermercati, ma da oggi grazie a questa ampia ricerca scientifica sull'argomento è stata dimostrata la loro importanza per prevenire malattie gravi come ictus e infarti.

I dettagli della ricerca

Un ictus e un'età superiore ai 60 anni. Queste le caratteristiche dei 20mila che hanno partecipato alla ricerca. L'intero campione soffriva anche di pressione alta. Alla metà di questo è stato chiesto di assumere un sostituto del sale, contenente il 70% di cloruro di sodio e il 30% di cloruro di potassio per cinque anni. Mentre gli altri partecipanti hanno continuato a usare il sale normale, cioè cloruro di sodio al 100%.

Per i partecipanti allo studio che hanno utilizzato un sostituto del sale gli scienziati hanno osservato circa il 14% in meno di probabilità di avere un ictus o un infarto. I sostituti, con il sapore del sale comune, hanno favorito un abbassamento della pressione sanguigna. Lo studio, condotto in Cina, per la prima volta li ha quindi associati e consigliati per ridurre la probabilità di avere ictus e infarti.

I risultati hanno mostrato che ci sono stati 29,14 ictus su 1.000 tra coloro che hanno assunto il sostituto al posto del sale, rispetto ai 33,65 casi su 1.000 di coloro che hanno assunto il classico sale da cucina. Mentre per gli attacchi di cuore ci sono stati 49,09 ictus su 1.000 tra coloro che hanno assunto un sostituto del sale e 56,29 casi su 1.000 tra coloro che hanno assunto il sale classico.

Un problema molto diffuso in Usa e in Gran Bretagna

Soltanto in in Gran Bretagna 35mila persone ogni anno vengono colpite da ictus, 800mila negli Stati Uniti. Sono ancora più preoccupanti, rispetto a questi dati i numeri relativi agli attacchi di cuore. Per entrambi, gli scienziati hanno ormai scoperto da molti anni un collegamento diretto con la pressione alta.

Le reazioni

Per la comunità internazionale di esperti la ricerca potrebbe essere un «utile promemoria» sui benefici della riduzione del sale. Ma hanno anche ricordato le differenze con le abitudini culinarie cinesi. In Europa infatti l'industria alimentare da anni ha già ridotto la produzione di alimenti ad alto contenuto di sodio.

Per Victoria Taylor, dietologa senior presso la British Heart Foundation «questa ricerca è un utile promemoria per ridurre la quantità di sale presente nella nostra dieta e per cercare delle alternative. Ma non è in toto applicabile alla popolazione della Gran Bretagna e dell'Europa». «Il gruppo di persone oggetto di studio proveniva dalla Cina rurale e qui le diete, lo stile di vita e l'assunzione di sale sono probabilmente diverse rispetto a quelle europee», ha proseguito. «Da sottolineare poi che il campione includeva soltanto persone con una precedente storia di ictus o persone con un'età pari o superiore a 60 anni che già soffrivano di ipertensione». «Ma di certo - prosegue l'esperta - milioni di vite potrebbero essere salvate con questo semplice accorgimento».

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