Vaccino Moderna efficace al 100% contro le forme gravi: i risultati della fase 3

Giovedì 31 Dicembre 2020
Vaccino Moderna efficace al 100% contro le forme gravi: i risultati della fase 3

Il vaccino Moderna ha una efficacia del 100% contro le forme gravi di Covid-19. Tra i 30.420 partecipanti coinvolti nello studio sul vaccino di Moderna, 196 si sono ammalati di Coronavirus con sintomi ma, di questi, solo 11 facevano parte del gruppo dei vaccinati, mentre 185 avevano ricevuto il placebo.

A confermare per il vaccino mRNA-1273 un'efficacia del 94,1% nel prevenire il Covid-19 sintomatico e del 100% contro le forme gravi, è la pubblicazione dei risultati dello studio di fase 3 Cove sulla celebre rivista peer review New England Journal of Medicine. I dati erano stati annunciati dall'azienda a fine novembre.

Lo studio, condotto in collaborazione con il Niaid, che è parte dei National Institutes of Health (Nih) statunitense, ha arruolato 30.420 partecipanti dai 18 anni in su, in 99 località degli Stati Uniti. I volontari hanno ricevuto la loro prima iniezione tra il 27 luglio e il 23 ottobre 2020, seguita da una seconda iniezione 28 giorni dopo. Ogni iniezione, somministrata per via intramuscolare, aveva un volume di 0,5 ml e conteneva 100 μg di mRNA-1273 o placebo.

Nel gruppo placebo, 185 partecipanti hanno sviluppato Covid-19 sintomatico; nel gruppo vaccino, solo 11 partecipanti. Inoltre, 30 hanno avuto una forma grave, ma tutti facevano parte del gruppo placebo. L'efficacia del vaccino era simile anche tra gli over 65 e a prescindere dai gruppi etnici di appartenenza.

Reazioni avverse

Gli investigatori continueranno a raccogliere per due anni i dati su eventuali eventi avversi successivi alla somministrazione. Nel complesso, le reazioni al vaccino sono state lievi: circa la metà dei vaccinati ha manifestato affaticamento, dolori muscolari, dolori articolari e mal di testa, soprattutto dopo la seconda dose. Nella maggior parte dei casi, questi effetti sono iniziati circa 15 ore dopo la somministrazione e si sono risolti dopo due giorni senza sequele. Un numero simile di eventi avversi è stato segnalato sia tra i vaccinati che in chi ha avuto il placebo.

«Sebbene questi risultati siano incoraggianti, sono limitati dalla breve durata del follow-up fino ad ora condotto. I dati a lungo termine dallo studio in corso possono permetterci di valutare meglio l'efficacia del vaccino tra i diversi gruppi, determinare l'impatto sull'infezione asintomatica, capire quanto dura l'immunità e se i vaccini influiscono sull'essere o meno infettati dal virus», ha detto Baden, specialista in malattie infettive presso il Brigham and Women's Hospital, servito come sito per la sperimentazione come parte del Covid-19 Prevention Network (CoVPN).

Ultimo aggiornamento: 19:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA