Smettere di fumare: i segreti da seguire e cosa può essere d'aiuto

Martedì 7 Settembre 2021 di Giampiero Valenza
Smettere di fumare: i segreti da seguire e cosa può essere d'aiuto

È uno dei “buoni propositi” che si ripropone sempre alla fine dell’estate o all’inizio dell’anno: smettere di fumare. Si tratta a tutti gli effetti di una dipendenza difficile da sradicare. Circa 9 ex-fumatori su 10 chiudono i conti con il tabacco senza alcun aiuto, ma nei casi più complessi sono necessari anche i farmaci. Secondo dati dell’Istat si fanno circa 6 tentativi prima di imboccare la strada giusta. Questo percorso può durare anche anni, ma ci sono tante tecniche per disassuefarsi dalla nicotina.

Nel mondo circa 7 milioni di persone muoiono ogni anno per il fumo, tra cui 6 milioni con il consumo diretto e gli altri per il cosiddetto ‘fumo passivo’. In Italia ogni 12 mesi perdono la vita per gli effetti del tabacco tra 70.000 e 83.000 persone.

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I benefici sull’organismo appena si smette

I primi benefici dell'abbandono della sigaretta si vedono già a breve termine: Si abbassa la frequenza cardiaca già dopo 20 minuti. Dopo due ore si normalizza la pressione del sangue e basta trascorrere un giorno senza fumare per veder ridurre i livelli di monossido di carbonio nell'organismo. In due giorni, invece, si recupera buona parte del gusto e dell’olfatto perso a causa dei danni del tabacco.

Dopo 72 ore si respira meglio a tal punto che la capacità polmonare cresce: non si sente più l’affanno a salire le scale. Servono tra le 2 e le 8 settimane per dare un’aspetto diverso alla pelle (che diventa meno elastica e con meno rughe) e ai capelli (che diventano meno spenti). Entro 9 mesi arriva l’effetto riparatorio sulle ciglia polmonari, che hanno il compito di spingere il muco fuori dai polmoni. In un anno l’apparato cardiovascolare diventa più in salute e si riduce il rischio di malattie che colpiscono il cuore oltre che della possibilità di essere affetti da tumore al polmone, alla gola, al seno, alla vescica, all’intestino, all’esofago, al pancreas.

 

 

Quali sostanze tossiche ha una sigaretta

In una sola sigaretta ci sono circa 600 ingredienti diversi che, con la combustione, generano più di 4.500 sostanze dannose. Tra queste di almeno 60 ne è stata notata la cancerogenicità. Le principali sono la nicotina (un alcaloide con proprietà psicoattive), il monossido di carbonio (gas causato dalla combustione), il catrame, il benzene.

Quando ritorna la voglia

La dipendenza dura per pochi minuti e ci sono diverse strategie di distrazione per cercare di distogliere l’attenzione dal tabacco. Bere acqua, camminare, incontrare qualcuno, masticare gomme o caramelle possono essere idee di successo. Principalmente durante la prima settimana si sentirà difficoltà a dormire, si proverà ansia e irritabilità. Ma con il passare del tempo tutto questo tenderà ad affievolirsi. 

Il segreto: evitare i trigger e punta sullo sport

Ci sono alcune azioni abitudinarie che vengono fatte durante il giorno e che scatenano “l’effetto sigaretta”. Sono i "trigger". Conoscerne i propri può evitare che venga la voglia di fumare. Per esempio, è classico il caffè della mattina collegato al tabacco subito dopo. L’esercizio fisico e il rilassamento permettono di gestire bene lo stress: anche mezz’ora di movimento ogni giorno può avere effetti virtuosi sull’organismo.

Si dimagrisce o si ingrassa smettendo di fumare?

La nicotina è un anoressizzante, quindi gettare al cassonetto sigari e sigarette può causare un lieve aumento di peso, ma non superiore ai 2 o 3 chili. Si tratta di un fenomeno non sempre presente e che comunque si può evitare cambiando le abitudini alimentari, seguendo una dieta sana, riducendo il consumo di alcolici e aumentando l’esercizio fisico.

Le terapie

Prima di assumere i farmaci si può pensare a un supporto psicologico che possa agevolare la disassuefazione dalla nicotina. Si può chiedere un aiuto al farmacista: senza prescrizione, infatti, è possibile acquistare compresse da masticare, cerotti o inalatori orali. Tra le terapie i medici dei centri antifumo propongono gli Nrt, i sostitutivi della nicotina (come il Buproprione, la carenciclina e la cistina) che possono alleviare i sintomi dell’astinenza.

Chi chiamare

Nel caso in cui si voglia chiedere supporto è possibile contattare il Telefono verde contro il fumo (800.554088) istituito dall’Istituto superiore di Sanità e attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16. È anonimo e gratuito. In tutta Italia sono circa 400 i Centri antifumo che possono dare una mano a chi vuole chiudere i conti con il tabagismo.

 

Ultimo aggiornamento: 8 Settembre, 10:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA