Tutti pazzi per il padel: non è un gioco per ragazzi, attenti a gomiti e caviglie

Giovedì 10 Giugno 2021 di Stefano Ardito
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In Italia, ormai, vanno tutti pazzi per il padel. Il “fratello minore” del tennis, arrivato dall’Argentina e dalla Spagna, ha iniziato da qualche anno a diffondersi rapidamente anche da noi. L’autentica “padelmania” di questi giorni si deve anche al lockdown, perché questo sport, che non prevede il contatto tra i giocatori, non si è mai fermato. Circoli e campi (ormai in Italia sono più di duemila) si stanno moltiplicando dappertutto. «Il padel si afferma tra giocatori di tutte le età perché è veloce, divertente e semplice. Ma dobbiamo tener presente che è uno sport, non un gioco, che richiede a chi lo vuol praticare di prepararsi fisicamente e imparare. Nessuno inizia a giocare a tennis senza prendere delle lezioni, e la stessa regola deve valere per il padel», spiega Luca La Verde, ortopedico e traumatologo sportivo della Nuova Villa Claudia di Roma.

LE DIFFERENZE

Nonostante le molte somiglianze (si gioca con una racchetta e una palla, il campo è diviso da una rete), dal punto di vista dell’impegno fisico il padel è diverso dal tennis. Grazie alle dimensioni minori del campo, che è circondato da muri dove la palla può battere restando in gioco, il cuore, la schiena e i polmoni lavorano di meno. Al contrario del tennis, il padel si gioca sempre in doppio, e anche questo riduce lo sforzo fisico. Nel tennis, le corde delle racchette riescono ad assorbire le vibrazioni causate dai colpi. Nel padel, invece, le racchette completamente rigide scaricano l’energia sulle articolazioni dei giocatori. «Noi ortopedici dobbiamo curare sempre più spesso casi di epicondilite, il classico “gomito del tennista”, e problemi analoghi alla spalla e al ginocchio. Nel padel i tendini e le cartilagini sono perennemente sotto sforzo, e devono essere trattati con estrema attenzione», prosegue il dottor La Verde. Un altro problema fisico tipico dei giocatori di padel sono le distorsioni alla caviglia, causate dai movimenti e dai cambi di direzione repentini e veloci. «Per ridurre i problemi legati alla pratica del padel è necessario ricordarsi di fare stretching e riscaldamento prima di ogni partita. L’altro consiglio importante è di non risparmiare sull’acquisto delle scarpe e delle racchette», spiega l’ortopedico. Le calzature devono essere di buona qualità, e adatte al fondo in cemento dei campi. Le racchette da padel invece, per ridurre i traumi, devono essere in fibra di carbonio, possibilmente con impugnatura Hesacore. Prima di una partita, oltre allo stretching sono utili una corsa leggera, dei saltelli sul posto e infine dei piccoli scatti. In caso di problemi o lesioni, la medicina sportiva ha molte armi per aiutare gli appassionati del padel. I più classici sono la fisioterapia e una ginnastica mirata, da effettuare sotto controllo medico. Le lesioni alle cartilagini delle caviglie e delle ginocchia possono essere trattate anche utilizzando le cellule staminali del paziente, con infiltrazioni di acido ialuronico e di plasma ricco di piastrine(PRP).

 

I CONSIGLI

1. L’attenzione, prima di mettersi alla prova con il padel, va rivolta alla preparazione fisica. Tendini e cartilagini sono perennemente sotto sforzo. La partita va sempre preceduta da stretching e riscaldamento.

 2. Sono tipiche del padel anche le distorsioni alle caviglie. Oltre allo stretching, sono utili una corsa leggera, saltelli sul posto e piccoli scatti.

 3. Attenzione alle calzature: devono essere di buona qualità, adatte al fondo in cemento dei campi.

 4. Le racchette, per ridurre i traumi, devono essere in fibra di carbonio, possibilmente con impugnatura Hesacore.

5. In caso di problemi o lesioni, effettuare sotto controllo medico una seduta di ginnastica mirata o di fisioterapia.

6. Le lesioni alle cartilagini di caviglie e ginocchia possono essere trattate anche con le cellule staminali del paziente.

 

 

Ultimo aggiornamento: 17:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA