Vaccini Pfizer, Astrazeneca, J&J, Moderna: il confronto su efficacia ed effetti collaterali

Venerdì 2 Aprile 2021
Vaccini Pfizer, Astrazeneca, J&J, Moderna: il confronto su efficacia ed effetti collaterali

Ogni vaccino ha effetti collaterali diversi. Nella maggior parte dei casi durano qualche giorno al massimo e, se si manifestano, vuol dire che il farmaco sta funzionando. Di certo, è meglio avere esperienza di piccoli dolori fisici piuttosto che essere contagiati con il Covid ad alta carica virale. Come dimostrano i risultati dei test effettuati negli Stati Uniti e raccolti dalla US Food and Drug Administration, l'autorità che autorizza e controlla i prodotti alimentari e farmaceutici negli USA. Le statistiche indicano tutti gli effetti collaterali di cui hanno avuto esperienza le persone a cui è stato somministrato il vaccino durante la fase di sperimentazione.

I cinque sintomi più comuni dopo l'iniezione sono:

  1. Dolore nel punto dove il vaccino è stato iniettato
  2. Fatica
  3. Mal di testa
  4. Dolore muscolare
  5. Brividi

Ci sono però anche sintomi meno comuni:

  1. Nausea
  2. Gonfiori
  3. Dolori articolari
  4. Febbre
  5. Macchie rosse sulla pelle

Effetti collaterali Moderna

Moderna è un vaccino che viene iniettato in due dosi a distanza tra 28 e fino a 35 giorni. Secondo i dati degli esperimenti, protegge dal Covid il 94,1% dei casi. Ai test negli USA hanno partecipato più di 15mila persone. A queste è stato poi chiesto quali effetti avevano avuto a una settimana dalla somministrazione. Nella maggior parte dei casi, i sintomi sono scomparsi tre giorni dopo, ma spesso anche meno.

Effetti collaterali dopo la prima dose di Moderna

  1. Dolore nel punto dove il vaccino è stato iniettato: 86,9%
  2. Fatica: 38,5%
  3. Mal di testa: 35,4%
  4. Dolori muscolari: 23,7%
  5. Brividi: 16,6%

Effetti collaterali dopo la seconda dose Moderna (28 giorni dopo)

  1. Dolore nel punto dove il vaccino è stato iniettato: 90,1% 
  2. Fatica: 67,6%
  3. Mal di testa: 62,8%
  4. Dolori muscolari: 61,3%
  5. Brividi: 48,3%

Effetti collaterali Pfizer

Il vaccino Pfizer, nella fase dei test, è stato inoculato a oltre 43mila persone. E secondo le analisi può prevenire il Covid al 95%. La protezione più efficace. Ma gli effetti collaterali ci sono lo stesso.

Effetti collaterali dopo la prima dose di Pfizer

  1. Dolore nel punto dove il vaccino è stato iniettato: 83,1%
  2. Fatica: 47,4%
  3. Mal di testa: 41,9%
  4. Dolori muscolari: 21,7%
  5. Brividi: 14%

Effetti collaterali dopo la seconda dose di Pfizer

  1. Dolore nel punto dove il vaccino è stato iniettato: 77,8%
  2. Fatica: 59,4%
  3. Mal di testa: 51,7%
  4. Dolori muscolari: 37,3%
  5. Brividi: 35,1%

Johnson & Johnson

Il vaccino dell'azienda farmaceutica statunitense è il solo che si inietta in unica dose. In base ai test condotti, previene il virus al 66%. Non è tra i più costosi, dal momento che una dose viene meno di 10€. A differenza di Pfizer e Moderna, il Johnson & Johnson è basato sull'adenovirus: ovvero un virus modificato che trasporta nel corpo la proteina spike in grado di far attivare il sistema immunitario e proteggere il corpo dal Covid. 

  1. Dolore nel punto dove il vaccino è stato iniettato: 58,6%
  2. Mal di testa: 44,4%
  3. Fatica: 43,8%
  4. Dolori muscolari: 39,1%
  5. Nausea: 15,5%

Astrazeneca

È un vaccino che costa poco più di 3€ per dose: si tratta del più economico in circolazione. L'azienda farmaceutica che lo produce ha dichiarato che non vuole ottenere alcun profitto dalla produzione del farmaco durante la pandemia. Secondo gli studi effettuati finora negli Stati Uniti, Astrazeneca può prevenire il Covid al 76% e deve essere somministrato in due dosi. Questi gli effetti collaterali più comuni:

  • In più di una persona su dieci: dolore nel punto dove il vaccino è stato iniettato, mal di testa, fatica, dolori muscolari, brividi, nausea
  • In meno di una persona su dieci: vomito e diarrea
  • In meno di una persona su 100: perdita d'appetito, dolori addominali, vertigini
  • In meno di una persona su mille: coaguli di sangue
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 09:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA