A Padova il pubblico nei panni del chirurgo può “operare” con il vero robot da Vinci, con joystick e console

Giovedì 4 Febbraio 2021
A Padova il pubblico nei panni del chirurgo può operare con il vero robot da Vinci, con joystick e console

Dal 5 febbraio al 5 marzo a tu per tu con il robot da Vinci. Sarà possibile scoprirlo al Musme di Padova, il Museo di storia della medicina che torna ad aprire le porte al pubblico. Il più evoluto sistema robotico per la chirurgia mini-invasiva, esposto anche alla Biennale di Venezia nel 2012, si potrà addirittura provare in totale sicurezza ogni venerdì, dalle 16 alle 20, naturalmente su prenotazione  (www.musme.it/chirurgia-robotica/). L’installazione, che era stata inaugurata lo scorso 31 ottobre per essere chiusa pochi giorni dopo per le misure anti Covid, torna ad essere accessibile. Contestualmente sarà possibile visitare il museo, non solo per gli iscritti alla simulazione, senza bisogno di prenotazione. Un’occasione per immergersi nello straordinario allestimento di tre piani che racconta la storia della medicina e il funzionamento del corpo umano, grazie a reperti, exhibit interattivi, video e giochi multimediali, postazioni e ologrammi, come quello di Galileo Galilei.

È anche un segnale di ripartenza per una realtà come il Musme, che al momento non può contare sul consueto target di riferimento, rappresentato principalmente da scuole e famiglie, né sui visitatori del fine settimana. Il robot da Vinci – chiamato così in onore degli studi sull'anatomia umana condotti dal genio di Leonardo – è stato, tra l’altro, protagonista del lavoro del video-artista e film-maker Yuri Ancarani (Ravenna, 1972), che lo aveva esposto alla 55esima Biennale d’Arte di Venezia, nel 2012, oltre che in altri prestigiosi musei internazionali tra i quali il Centre Pompidou di Parigi e l’Hammer Museum di Los Angeles, invitando a riflettere sul complesso rapporto tra uomo e macchina.

Soltanto per cinque settimane, ogni venerdì, sarà possibile vedere, toccare e testare questo sofisticatissimo sistema. Sedendosi alla console operativa, il visitatore potrà vestire i panni del chirurgo ed essere letteralmente "immerso” all'interno di un monitor in 3d. Attraverso le proprie mani collegate a due manipolatori, che funzionano come due “joystick” in una sorta di video-game, e due pedali, si potranno manovrare i bracci robotici e simulare i gesti del chirurgo. Lo schermo incorporato offre una visione con immagini in altissima qualità e la possibilità di effettuare zoom e ingrandimenti fino a 10 volte. Le tipologie di test ed esperimenti sono personalizzabili per ogni tipo di pubblico, in base alle diverse competenze. Si passa dal livello più semplice e divertente per i bambini più piccoli, che consiste nell'inserire alcuni anelli in coni dello stesso colore, al livello più avanzato che propone di effettuare una sutura con un ago su una spugna o direttamente sugli organi di un potenziale paziente. Accanto alla console operativa, un monitor permette agli altri visitatori presenti in sala di vedere ogni mossa dell'aspirante chirurgo e scoprire cosa succede all'interno del sistema. 

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