Fauci e le email segrete: «Le mascherine non servono». E l'avvertimento: «Il virus viene dalla Cina. Stanno oscurando i dati»

Giovedì 3 Giugno 2021
Le email segrete di Fauci: «Le mascherine non servono». E l'avvertimento: «Il virus viene dalla Cina. Stanno oscurando i dati»

Più di 3200 email dell'immunologo statunitense Anthony Fauci, a capo dell'​Istituto nazionale per la prevenzione delle malattie infettive, sono state diffuse. E molte rivelano verità scottanti. La corrispondenza tra lo scienziato ed ex colleghi, vecchi amici, giornalisti, produttori e celebrità sono state pubblicate da BuzzFeed e il Washington Post. Che le hanno ottenute come risposta a una richiesta di Foia (Freedom of Information Act): ovvero il diritto di ogni cittadi di accedere a dati e documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni. E dal momento che Fauci aveva lavorato alla gestione della pandemia durante l'amministrazione di Donald Trump, questi messaggi potevano essere visualizzati.

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VIRUS DA LABORATORIO - Uno dei messaggi più letti è quello inviato dal Dr. Michael Jacobs il 22 settembre del 2020. Nella mail Jacobs scrive a Fauci che ha seguito l'epidemia da vicino e che è venuto a conoscenza che il governo cinese sta cercando di insabbiare i documenti che provengono dalla provincia di Hubei. E dice: «Pensiamo che ci sia la possibilità che il virus sia stato rilasciato da un laboratorio in Cina. Pensiamo inoltre che il virus potrebbe essere stato formato insieme a un altro organismo, come fermenti o funghi, per renderlo ancora più contagioso».

NO MASCHERINE - Sull'utilità delle mascherine Anthony Fauci scrive il 5 febbraio 2020 che non sono efficaci per evitare la diffusione del virus. In particolare nell'email si legge che «le mascherine comprate al supermecato non sono in grado di proteggere dal virus, che è abbastanza piccolo da passare attraverso il materiale». Però aggiunge anche che «potrebbero essere avere «alcuni benefici» come quello di evitare che le goccioline di chi starnutisce a tossisce raggiungano il proprio viso.

DATI OSCURATI - Un'altra delle mail proviene da uno scienziato e rivela come la Cina abbia oscurato durante la pandemia molti dati riguardo alla diffusione del Covid. «Sono abbastanza sicuro che la Cina abbia smesso di contare le morti da Coronavirus dal 7 gennaio 2020», scrive all'immunologo Anthony Fauci un fisico che ha molti dei suoi affari nel Sol Levante. E poi aggiunge che il suo account di WeChat, il social network più utilizzato in Oriente, è stato bloccato e che per questo è «seriamente preoccupato».     

Ultimo aggiornamento: 4 Giugno, 10:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA