Coronavirus, patentino per i medici vaccinati: «Prerequisito per lavorare»

Giovedì 31 Dicembre 2020

Un termine che ricorre sempre più spesso negli utlimi tempi: "patentino". Soprattutto associato alla parola "vaccino", nei motori di ricerca dell'attualità la combo è perfetta per un dibattito (infuocato) sui social. A intervenire sulla questo arriva l'Omceo, l'Ordine dei medici e odontoiatri di Roma. Il presidente Antonio Magi esprime così un'opinione sull'argomento più importante degli ultimi giorni: «I medici si stanno vaccinando contro Covid-19 - ha detto all'Adnkronos Salute - anche se occorre rodare per bene la macchina organizzativa perché ci arrivano segnalazioni di colleghi chiamati con poche ore di anticipo. L'adesione è altissima nel Lazio e credo che immunizzarsi per un medico sia un prerequisito. Se lavori a contatto con i pazienti deve essere una sorta di patentino, altrimenti se non lo vuoi fare non curi di persona i pazienti». Tornando sulla questione dei medici no-vax, che secondo il presidente «sono davvero una piccolissima minoranza rispetto ai 460mila colleghi», Magi evidenzia anche «che non vanno dimenticati per le immunizzazioni tutti i medici specialisti e liberi professionisti che non lavorano nel Servizio sanitario nazionale. Devono essere contattati anche loro e messi nelle condizioni di fare il vaccino. Se la Regione Lazio vuole - conclude - noi siamo a disposizione per collaborare e organizzare una campagna per loro».

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