Botox e vaccino, boom di richieste per Natale: le linee guida per non correre rischi (e non farsi beccare)

Quest'anno sotto la mascherina tutti vogliono labbra perfette e a Babbo Natale si chiede il filler. Ecco quali interventi scegliere per non avere lividi e arrivare al cenone in perfetta forma e in sicurezza

Giovedì 23 Dicembre 2021 di Angela Orecchio
Botox e Vaccino, boom di richieste per Natale: ecco come non correre rischi (e non farsi beccare)

Quale è il regalo più richiesto per il Natale 2021? Il ritocchino al viso. Secondo i dati, nonostante Omicron continui a soffiare sul Covid facendo aumentare la fiamma del virus, la chirurgia estetica non si ferma. La bellezza pare sia proprio diventata un bene primario irrinunciabile. E con le festività pronte a varcare le porte delle case sempre più donne (ma anche gli uomini non disdegnano) scelgono di farsi, o farsi recapitare, un regalo speciale all'insegna del fascino. Solo nei primi mesi del 2021 la richiesta di interventi al viso ha accelerato verso un'impennata del 50% rispetto al 2020 e del 70% rispetto al 2019. E anche per Natale i pacchetti sotto l'albero sono sempre più al botulino. E mentre le persone sono in lista per prenotare la terza dose di vaccino anti-Covid,  in vista dei cenoni tra amici e parenti tutti voglio arrivarci in splendida forma e qui il filler last minute diventa il miglior amico. Rughe addio, a Natale quest'anno vogliono essere tutti più distesi, almeno sul viso. Ma la domanda che tutti si pongono oggi è se esiste un'interazione tra tossina butolinica o filler e vaccino anti-Covid e se questa interazione può portare a reazioni avverse. 

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Botox e Vaccino, i casi Moderna

Sulla questione proprio lo scorso anno si è espressa la Fda (Food and Drug Administration) che ha emesso un alert attraverso un articolo “Vaccines and Related Biological Products Advisory Committee December 17, 2020 Meeting Briefing Document” in cui si segnalano 3 casi di reattività al vaccino Moderna in pazienti sottoposti a trattamento iniettivo con filler a base di acido ialuronico.

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I casi riscontrati nell’ambito della sperimentazione, sono relativi a tre soli pazienti su 300 mila dosi di vaccino somministrate. Nei tre pazienti, a distanza del mini intervento, si sono riscontrati: edema, arrossamento, lieve dolenzia. In tutti i casi le reazioni si sono verificate rimanendo circoscritte nella zona in cui era stata effettuata l’infiltrazione con acido ialuronico (zigomi e labbra). Nonostante la bassa presenza di segnalazioni ad oggi riscontrate, si tratta comunque di reazioni di rilevanza clinica classificate dalla FDA come SaEs (Serious adverse Events). E nonostante il numero dei casi di reazione rispetto al numero delle vaccinazioni sia talmente basso da non destare preoccupazioni, le maggiori società scientifiche di medicina estetica italiana, hanno ritenuto fondamentale istituire un tavolo di lavoro per fare chiarezza sui tre casi di reattività.

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Le linee guida

Al termine del confronto ecco le indicazioni e le linee guida che il medico dovrebbe seguire prima di un trattamento a base di acido ialuronico o botulino: evitare di eseguire il trattamento nei 15 giorni che precedono la somministrazione, non eseguire il trattamento tra la prima e la seconda dose di vaccino, non eseguire il trattamento nei 30 giorni successivi alla vaccinazione. Fondamentale nella visita medica dell'anamnesi informare adeguatamente i pazienti prima di eseguire il trattamento con filler e valutare il paziente per capire se abbia riportato reazioni infiammatorie dopo vaccinazioni eseguite in precedenza. «È fondamentale fare tutte le domande al paziente prima di intervenire sul suo corpo, per il paziente stesso ma anche per noi medici perchè l'anamnesi ci fornice un quadro clinico chiaro della persona che abbiamo di fronte e ci fa lavorare meglio». Con queste parole la dottoressa Camilla Di Pasquali dirigente scientifico del primo Botox Bar in Italia ha voluto mettere in chiaro la questione. 

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Quindi possiamo star tranquilli, le punturine si possono fare anche con il vaccino a condizione che si rispettino le regole.

I trattamenti che non lasciano traccia

Superata la prima preoccupazione quindi ne rimane un'altra da affrontare: quali intervento fare per apparire distesi e rilassati ma evitando che la zia che ci sarà seduta vicino al cenone di Capodanno se ne accorga? «I trattamenti non invasivi sono sicuramente la soluzione migliore per essere certi che non si lascino tracce - ha spiegato la dottoressa Di Pasquali - ma anche il botox, che si inietta con un ago molto sottile difficilmente lascia segni evidenti». La parte più delicata resta sempre la zona attorno alle labbra e qui è più facile che il livido esca, ma «è un edema che può duare qualche giorno, nulla di più» ha continuato il chirurgo. 

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Le "truffe" online

Dalle più giovani alle più mature tutte ora voglio essere bellissime e la ricerca spasmotica della perfezione a volte fa cadere le persone in tranelli tesi anche dai social network che propongono risultati miracolosi a prezzi irrisori oppure cadere nella rete del fai da te. Tendenza dell'ultimo anno è infatti la ialuronicpen, ossia una penna pronta all'uso che, senza ago, promette gli stessi riultati di un filler. «È molto pericolosa e soprattutto ce ne sono in commercio di non autorizzate bisogna che una donna, o anche un uomo, quando decide di migliorare qualcosa di se da un punto di vista estetico si affidi a professionisti». Quindi belli si ma con responsabilità.

Ultimo aggiornamento: 15:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA