«Variante Omicron più contagiosa ma meno grave», i dati dal Sudafrica: non c'è aumento dei decessi. In Italia 13 casi

Martedì 7 Dicembre 2021
«Variante Omicron più contagiosa ma meno grave», i dati dal Sudafrica: non c'è aumento dei decessi. In Italia 13 casi

«Variante Omicron più contagiosa ma meno grave», ecco i dati dal Sudafrica: non c'è aumento dei decessiLa variante Omicron, dunque, potrebbe essere più contagiosa ma meno grave. Serviranno, però, ancora alcune settimane per un pronunciamento definitivo. I ricercatori del Medical Research Council del Sudafrica hanno pubblicato una prima parziale sintesi rilevando «l'assenza di un aumento significativo dei decessi ospedalieri in relazione al drammatico aumento del tasso di casi per la provincia di Gauteng nel suo insieme». Ciò potrebbe essere dovuto - avvertono però - «al consueto ritardo tra casi e decessi. La tendenza diventerà più chiara nelle prossime settimane».

 

Variante Omicron, i dati dal Sudafrica

«L'elevata percentuale di pazienti adulti COVID - si legge nella ricerca puibblicata i primi di dicembre - e l'aumento del numero di ricoveri positivi per SARS-CoV-2 tra i bambini di età compresa tra 0 e 9 anni possono riflettere tassi più elevati di trasmissione rispetto alle precedenti varianti che non si traducono in tassi di ospedalizzazioni più elevati per un diagnosi primaria di COVID-19. Ô necessario più tempo - si legge ancora - per rispondere in modo esauriente alle domande sulla gravità del COVID-19 causato dalla nuova variante Omicron».

 

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I casi in Italia di Omicron

L'epidemia è ancora in espansione, cresce l'incidenza che raggiunge 173 casi per 100 mila abitanti mentre le terapie intensive e i reparti continuano a riempirsi anche se con tassi lenti. E Omicron, la variante che preoccupa, al momento vede solo 13 casi in Italia. Il quadro aggiornato è arrivato dal presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, durante un'audizione in Commissione Affari Costituzionali del Senato sull'andamento dell'epidemia Covid-19. Nelle ultime 24 ore sono stati 15.756 i positivi ai test Covid individuati, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano 9.503. Ma colpisce il dato sulle morti: 99 le vittime in un giorno, ieri erano state 92.

«Per quanto riguarda l'occupazione posti letto, abbiamo una crescita che aumenta di circa un punto percentuale a settimana a livello nazionale» e «continua crescere anche in terapia intensiva», ha spiegato Brusaferro. Così come «un Rt intorno a 1,2, stasera o domani avremo dati più aggiornati ma quelli preliminari mostrano che ci manteniamo su questa tendenza, indica che siamo ancora in una situazione di crescita della circolazione», ha aggiunto. «Siamo ancora in situazione epidemica. I dati aggiornati a ieri sera mostrano che sta ancora aumentando in termini di numero di nuovi infetti, con un'incidenza di 173 casi su 100.000 persone» tra il 29 novembre e il 6 dicembre. E si tratta «di un andamento della circolazione che tocca alcune fasce più di altre, mostrando una forte corrispondenza con la popolazione non vaccinata».

Attualmente in Italia poi ci sono 11 sequenze di variante Omicron, «altre sono sospette, e colpiscono più regioni», ha riferito Brusaferro. Un bilancio che si appesantisce con un altro caso individuato in Veneto e uno in Piemonte, portando a 13 i casi italiani. Sono stati registrati soprattutto in Campania, dove si è formato un cluster di 7 persone, uno in Calabria, uno in Sardegna, 2 in Veneto e uno nella Pa di Bolzano. «Riguardano casi di persone che avevano transitato in Sud Africa o loro contatti stretti», ha precisato il presidente dell'Iss. Il secondo caso di variante Omicron , annunciato dal presidente della Regione Luca Zaia, riguarda una donna di 77 anni, residente a Padova che è stata sottoposta a terapia monoclonale. La prima variante era stata sequenziata il 3 dicembre scorso in un 40enne vicentino, tornato dal Sudafrica. La moglie e uno dei figli invece, erano stati contagiati dalla variante Delta, contratti probabilmente in altre occasioni. Un altro sequenziamento è in corso sulla figlia più piccola della coppia. Tutti sono in buone condizioni di salute. «Se guardiamo in prospettiva e manteniamo questi incrementi quotidiani sicuramente per Natale il Veneto sarà in zona gialla», ha aggiunto Zaia. «Siamo preoccupati per questa inesorabile crescita dei parametri. Oggi - ha anticipato il governatore del Veneto - abbiamo 2.960 nuovi contagiati, e una grande mole di asintomatici. Il vaccino sta facendo il suo lavoro, ora abbiamo un quarto dei ricoverati nelle precedenti ondate, ma dall'altro i parametri in parte sono da zona gialla», ha concluso.

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre, 08:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA