Variante Kappa, ecco la nuova mutazione della Delta: cos'è e perché crea preoccupazione

Venerdì 2 Luglio 2021
Variante Kappa, a spaventare non è più solo la Delta: cos'è e perché è più pericolosa

A far paura adesso è anche la variante Kappa. La Kappa è uno dei sottotipi di variante indiana, la Delta. In questi giorni, dopo l’esponenziale aumento dei contagi in Gran Bretagna a causa della Delta, dove si inizia il tracciamento apposito, a spaventare è anche un’altra variante. 

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Intanto in Italia l'Iss infatti ha fatto sapere che, sebbene in assoluto i nuovi casi di Covid-19 siano in diminuzione, la proporzione di casi di infezione da virus SARS-CoV-2 causati da  Delta e Kappa (la seconda faceva parte della famiglia della variate Delta ed è ora distinta) è in aumento. La maggior parte di questi casi è attribuibili a focolai circoscritti in varie parti d'Italia. I tecnici nel documento chiedono, visto l'aumento dei casi anche in Paesi con alta copertura vaccinale, un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi e un'elevata copertura vaccinale con il completamento dei cicli. 

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Anche la variante Kappa risulta essere molto contagiosa e si diffonde maggiormente tra i giovani che hanno tra i 12 e i 20 anni proprio perchè spesso non sono vaccinati. Ecco perché i governi spingono alla vaccinazione dei soggetti più giovani. Secondo uno studio dell’Università di Oxford i vaccini anti Covid-19 realizzati da AstraZeneca e da Pfizer-BioNTech sono molto efficaci contro le varianti Delta e Kappa del Covid-19, identificate per la prima volta in India. Lo studio, pubblicato dalla rivista Cell, ha valutato la capacità degli anticorpi presenti nel sangue delle persone vaccinate con i prodotti di Pfizer/BioNtech e di AstraZeneca di neutralizzare le varianti altamente contagiose Delta e Kappa.

La scorsa settimana, un'analisi della Public Health England (PHE) ha mostrato che i vaccini prodotti da Pfizer e AstraZeneca offrono un'elevata protezione di oltre il 90% contro l'ospedalizzazione da variante Delta. "Siamo incoraggiati nel vedere i risultati pubblicati da Oxford. Questi dati, insieme alla recente analisi real world della Public Health England, ci forniscono l’indicazione che il nostro vaccino può avere un impatto significativo contro la variante Delta", dice Mene Pangalos, executive di AstraZeneca.

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