Omicron travolge gli Usa, in Europa tornano i lockdown. Germania, calcio a porte chiuse dal 28 dicembre

Olanda primo paese europeo a tornare alla chiusura generale

Martedì 21 Dicembre 2021 di Paolo Ricci Bitti
Omicron dominante negli Usa, in Europa tornano i lockdown. Germania, partite di calcio a porte chiuse dal 28 dicembre

Dalla Gran Bretagna a Israele, dalla Scandinavia al Canada la diffusione della variante Omicron, già dominante negli Usa e in Irlanda, sta spingendo i governi di tutto il mondo ad aumentare le restrizioni nonostante la volontà di non ostacolare le feste di Natale e Capodanno. L'obiettivo, con le accelerazioni delle campagna vaccinali, è soprattutto quello di non ingolfare le strutture ospedaliere, in particolare le Terapie intensive, per non ritrovarsi nella situazione delle prime due ondate. 

Su un versante continua del resto ad arrivare conferme dei sintomi lievi o inesistenti causati dalla nuova variante nella stragande maggioranza dei contagiati, che in Italia sono ancora una manciata, sull'altro l'esigenza di tutelare i "fragili" e di avviare in minimo possibile le procedure di distanziamento come la Dad nelle scuole e le restrizioni nelle attività. 

 

Germania, partite di calcio a porte chiuse dal 28 dicembre

La Germania corre ai ripari contro il boom di contagi: dal 28 dicembre le partite di calcio si terranno a porte chiuse. Lo ha annunciato il cancelliere Olaf Scholz, in conferenza stampa a Berlino, dopo il vertice con le Regioni, annunciando le nuove misure.

La Germania, poi, prende le distanze dalla Gran Bretagna e impone nuove limitazioni ai viaggiatori: obbligo di una quarantena di due settimane per tutti colorob che arrivano dal Regno Unito, così come per chi proviene da Francia e Danimarca, Norvegia, Libano e Andorra.  Non ci sarà tuttavia un lockdown prima di Natale perché il nuovo ministro della Salute, Karl Lauterbach, è fiducioso sugli effetti della campagna vaccinale contro una quinat ondata "che non si puà comunque fermare".

 

Torna il lockdown generale

In Europa è stata l'Olanda a tornare al lockdown generale dopo quelli selettivi per i non vaccinati adottati dall'Austria e dopo la chiusura delle frontiere per chi proviene da determinati Paesi, con il relativo inasprimenti di controlli, test (tamponi) e quarantene per chi viaggia.

 

Omicron in Italia

Nel frattempo è passata dallo 0,5% all'1,1,% nell'arco di cinque giorni la percentuale di casi di Covid-19 dovuti alla variante Omicron: lo indicano le sequenze del virus SarsCoV2 depositate dal nostro Paese nella banca dati internazionale Gisaid. Il 15 dicembre le sequenze depositate erano 17 e attualmente sono 60. 

Omicron nel mondo

Al momento i dati indicano che la nuova variante  costituisce il 100% del virus in circolazione in Slovenia, Cina, Sierra Leone, Ecuador, Libano e Malawi. In Africa si registrano inoltre le percentuali più altre relative alle sequenze della Omicron sul totale delle sequenze depositate, come testimoniano i valori relativi a Mozambico (94,4%), Sud Africa (93,4%), Kenya (84,4%), Botswana (69,2%) e Ghana (52,0%). Al di là della Slovenia, in Europa i valori più alti riguardano Norvegia, (26,6%), Montenegro (16,7%), Irlanda (12,0%, ma gli ultimi dati dicono 52%), Gibilterra (11,8%), Austria (7,3%) Olanda (5,8%), Belgio (5,5%), Gran Bretagna (5,4%), Spagna (6,7%), Portogallo (3,7%), Israele (2,8), Svizzera (2,4%), Svezia (2,1%), Italia, Repubblica Ceca e Francia (1,1%), Danimarca e Germania (1,0%), Polonia (0,3%).

 

Stati Uniti

Ricordato che secondo le agenzie viaggi saranno centomila gli italiani che passeranno il Natale a New York, va ricordato che proprio New York teme di diventare di nuovo l'epicentro della pandemia negli States dove Omicron è già la variante dominante. «Sarà un inverno molto duro, probabilmente con un record di casi e di morti»: Antony Fauci, nelle tante interviste rilasciate nel fine settimana, non ha nascosto come gli ultimi dati sulla diffusione del Covid e della variante Omicron negli Stati Uniti siano da allarme rosso. E il periodo delle festività di fine anno, con milioni di americani in viaggio e l'attesa ondata di turisti dopo la riapertura dei confini, rischia di innescare uno scenario da incubo al punto che il sindaco uscente di New York, Bill De Blasio, ha lanciato un appello: «Aiutateci!». Il presidente Biden ha tuttavia escluso, almeno finora, nuovi lockdown nonostante «il rischio per gli Stati Uniti di raggiungere un milione di nuovi casi al giorno», come ha ricordato il direttore uscente del National Institute of Health, Francis Collins. 

 

 

Gran Bretagna

Le esitazione del premier Boris Johnson sono finite nel mirino dell'Oms che ha sottolineato gli oltre 90mila nuovi contagi da Covid per il terzo giorno consecutivo, con la Variante Omicron in evidenza. Il Financial Times ha rivelato che Downing Street potrebbe allora varare il piano C (confinamento nazionale di due settimane), da attivare dopo il 25 dicembre se quelli A  (vaccinazioni intensificate) e B (restrizioni più leggere) non si rivelassero sufficienti.  Il Regno Unito conta nelle ultime 24 ore altri 12.133 casi di Omicron,rispetto ai 10.059 del giorno prima, per un totale di 37.101.

 

Olanda

I Paesi Bassi sono in lockdown generale almeno fino al 14 gennaio, una misura estrema annunciata in tv  dal premier Mark Rutte che temeva reazioni più esasperate da quelle che effettivamente si sono registrate dopo la chiusura di ristoranti, bar, cinema, teatri e negozi non essenziali.

 

Russia

Ancora mille morti al giorno di media nonostante il calo dei contagi e nonostante la proccupazione che il vaccino "monopolista" Sputnik non sia efficace con la variante Omicron. In Russia tuttavia non accettano questa circostanza proveniente dagli Stati Uniti e rilanciano definendo il vaccino più efficace da 4 a 7  volte rispetto a quelli "occidentali". Ieri sono  morte 1023 persone e si sono contati  altri 27.967 contagi, in calo rispetto all'andamento di ottobre e novembre. Dall'inizio della pandemia la Russia ha registrato 10.214.790 contagiati e 297.203 morti.

 

 

 

Francia

Addio, di nuovo, ai festeggiamenti sugli Champs-Elysée avanti con il super Green pass. Non si esclude l'adozione del coprifuoco nei prossimi giorni.

Austria

Da ieri solo chi ha già completato il ciclo di 3 dosi potrà entrare in Austria. Per gli altri obbligo di tampone non più vecchio di 72 ore. E quarantena di 10 giorni per i non immunizzati.

Danimarca

Nessun lockdown ma stop per un mese a teatri, cinema, concerti, parchi divertimenti e musei.

Irlanda

In meno di due settimane già oltre la meta dei contagiati (attorno ai 5mila al giorno) è stata colpita dalla Omicron. per ora limitazioni orarie (chiusura alle 20) per pub e ristoranti.

Svizzera

Super Green pass (vaccinati o guariti) per fare vita "normale": ristoranti, musei, palestre e, soprattutto, piste da sci.

Canada

Le scuole superiori e le università torneranno a prescindere in Dad per una settimana dopo le festività di fine anno. E nei locali pubblici capienza sempre al 50%.

Thailandia

Thailandia: saranno pochissimi rispetto agli oltre 260mila l'anno dell'ultimo periodo pre pandemia da Covid (fonte: ministero degli Esteri), ma adesso anche quell'esiguo drappello di turisti italiani dovrà sottoporsi a quarantena una volta sbarcato a Bangkok. 

La Thailandia reintrodurrà infatti da oggi, come misura preventiva contro la variante Omicron del coronavirus, una quarantena obbligatoria di 7-10 giorni in albergo per gli arrivi dall'estero: la misura sospende almeno fino al quattro gennaio la procedura semplificata del 'Thailand Pass' introdotta lo scorso novembre per rilanciare il turismo.

Lo ha annunciato un portavoce governativo. «Dal 21 dicembre, non ci saranno più nuove registrazioni per il 'Test and G' (ovvero il programma che permette l'ingresso con il 'Thailand Pass', ndr) , ma solo la quarantena o la 'Phuket Sandbox'», ha detto il portavoce Rachada Dhanadirek riferendosi al programma pilota che da oggi offre una alternativa alla quarantena solo per coloro che vanno a Phuket.

Il 'Thailand Pass' rilasciato dalle autorità di Bangkok, semplificava l'ingresso nel Paese, attraverso il 'Test and Gò, obbligando a una sola notte in hotel e a un tampone molecolare i turisti vaccinati e dotati di assicurazione sanitaria, se provenienti da una lista di oltre cinquanta Paesi.

Nel frattempo, le 90mila persone già in possesso del 'Thailand Pass' potranno entrare in Thailandia entro il 10 gennaio, ma con restrizioni supplementari non ancora chiarite dalle autorità. La decisione avrà un pesante contraccolpo su un settore turistico che prima dell'emergenza Covid accoglieva 40 milioni di stranieri all'anno, ma che è stato messo in ginocchio dal precedente sistema di quarantena di due settimane in albergo. Dopo un programma di vaccinazioni partito in ritardo, la Thailandia è riuscita a inoculare oltre la metà della popolazione in particolare con il vaccino cinese Sinovac. Solo di recente, quando i contagi sono scesi a poche migliaia al giorno, le autorità hanno rimosso il coprifuoco e altre restrizioni da semi-lockdown sul territorio. Ma l'arrivo della variante Omicron, di cui sono stati registrati 63 casi di contagio finora, ha riportato alto il livello di allerta.

 

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Ultimo aggiornamento: 20:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA