Influenza aviaria, primo caso in Cina. L'Oms: «Non si trasmette da uomo da uomo»

Mercoledì 2 Giugno 2021
Influenza aviaria, primo caso in Cina. Ma l'Oms: «Non si trasmette da uomo da uomo»

«In questo momento, non vi è alcuna indicazione di trasmissione da uomo a uomo». Sull'influenza aviaria l'Oms prova a rassicurare. D'altronde la paura di una nuova pandemia è tanta. Ma calma. Nulla di tutto questo, per ora. Arrivano garanzie che la situazione è sotto controllo.

 

«Finché i virus dell'influenza aviaria circolano nel pollame, l'infezione sporadica dell'aviaria nell'uomo non è sorprendente, il che è solo un piccolo promemoria che la minaccia di una pandemia influenzale è persistente», spiegano ancora dall'Organizzazione mondiale della Sanità. Il ceppo «non è un virus molto comune», sostiene Filip Claes, coordinatore del laboratorio regionale del Centro di emergenza per le malattie animali transfrontaliere dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura presso l'Ufficio regionale per l'Asia e il Pacifico.

Attualmente c'è “solo” un focolaio tra gli uccelli della variante H5N8 che ha portato a centinaia di migliaia di pollami abbattuti in vari paesi europei. A febbraio, la Russia ha segnalato il primo caso di quel particolare ceppo nell'uomo. Le infezioni umane da influenza aviaria sono state rare da quando un focolaio più ampio del ceppo H7N9 ha ucciso circa 300 persone nel 2016 e nel 2017.

Tutto questo dopo il primo caso di trasmissione in Cina: si tratta di un uomo cinese di 41 anni, confermato come il primo caso umano di infezione da un raro ceppo di aviaria. I funzionari locali non hanno fornito dettagli su come l'uomo sia stato infettato, ma si pensa che il ceppo H10N3 non si diffonda facilmente da uomo a uomo.

 

Il residente della provincia di Jiangsu, a cui è stato diagnosticato il virus la scorsa settimana, ora si è ripreso e - fanno sapere - sarebbe pronto per essere dimesso. Ci sono molti ceppi di influenza aviaria e non è raro che le persone che lavorano con il pollame vengano occasionalmente infettate. Il tracciamento del contratto non ha trovato altri casi di virus.

Influenza aviaria, in Cina il primo caso di un uomo contagiato dal virus “H10N3": ora è allarme

La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) di Pechino ha dichiarato che il residente della città di Zhenjiang è stato ricoverato in ospedale il 28 aprile e gli è stato diagnosticato l'H10N3 un mese dopo. «Nessun caso umano di H10N3 è stato segnalato nel mondo. Questo caso è una trasmissione incrociata occasionale da pollame a uomo e il rischio di una diffusione su larga scala è estremamente basso», ha affermato l'NHC, secondo un dossier. La commissione ha anche affermato che l'H10N3 è a bassa patogenicità, il che significa che «non causa gravi malattie nel pollame» ed è improbabile che si diffonda rapidamente.

 

Ultimo aggiornamento: 09:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA