Covid Germania, il ministro della Salute: «A fine inverno i tedeschi saranno vaccinati, guariti o morti»

Angela Merkel: «Le misure attuali non sono sufficienti per fronteggiare la gravità della pandemia»

Lunedì 22 Novembre 2021
Covid Germania, il ministro della Salute: «A fine inverno i tedeschi saranno vaccinati, guariti o morti»

In Germania è ancora boom contagi Covid: il bollettino continua a far segnare numeri preoccupanti (oltre 30.000 casi nelle ultime 24 ore) e il ministro della Salute Jens Spahn lancia un drammatico appello alla popolazione affinché si vaccini: «Quasi tutti i tedeschi alla fine dell'inverno saranno vaccinati, guariti o morti - ha detto in conferenza stampa - Questo con la variante delta è molto probabile. Le persone non vaccinate con grande probabilità contrarranno il Covid».

Poi sul booster con Moderna: «È un vaccino buono, sicuro e molto efficace», ha detto cercando di rassicurare i milioni di tedeschi vaccinati con Pfizer e che dovranno fare la terza dose con Moderna. Una circostanza che ha aperto forti polemiche in Germania. Il ministro ha inviato una lettera ai medici dei Laender, avvertendo che, a causa di una mancanza di rifornimenti sufficienti di dosi Biontech, il richiamo dovrà essere effettuato anche con dosi Mdoerna.

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Merkel: «Le misure anti-Covid non bastano»

Angela Merkel ha affermato che le misure anti-Covid attuali in Germania «non sono sufficienti» per fronteggiare la gravità della pandemia. È quello che la cancelliera ha affermato parlando al direttivo della Cdu, secondo una fonte citata alla Dpa, che ha partecipato alla riunione. «Abbiamo una situazione che sovrasterà tutto quello che abbiamo avuto finora», ha aggiunto. Per la cancelliera, neanche la regolamentazione che esclude da parte della vita pubblica i non vaccinati sarà sufficiente.

I medici tedeschi: pandemia non è sotto controllo

«La situazione della pandemia non è sotto controllo» in Germania. Lo ha detto Gernot Marx, presidente dell'associazione dei medici di terapia intensiva Divi, nel corso di una conferenza stampa, sottolineando che la categoria sia «molto preoccupata». Marx ha però anche sottolineato che «ogni paziente Covid sarà curato»

Vaccino ai bimbi 5-11 anni

Dal 20 dicembre saranno disponibili in Germania 2,4 milioni di dosi di vaccino Biontech-Pfizer per bambini di età compresa fra i 5 e i 11 anni. Spahn ha spiegato che l'autorizzazione dell'Ema per questa fascia di età, per la quale è previsto un dosaggio diverso rispetto a quello somministrato agli adulti, è attesa in questa settimana. La Germania ha una quota di vaccinati ancora troppo bassa: solo il 68% della popolazione è coperto con due dosi. Il presidente dell'associazione pediatri, Jakob Maske, ha invitato comunque medici e genitori ad aspettare prima una indicazione della commissione indipendente Stiko, generalmente cauta. «Mi aspetto che un'indicazione per i bambini arriverà soltanto l'anno prossimo, e prima ci sarà quella per chi è affetto da patologie gravi e croniche», ha spiegato. «I numeri del contagio crescono anche nell'infanzia, e con questo anche la pressione per fare qualcosa contro. Tuttavia la politica non dovrebbe esercitare di nuovo pressione sui genitori», ha aggiunto, ribadendo che i casi di un decorso grave della malattia nella infanzia sono molto rari.

Allarme Sassonia, si rischia triage in corsia

In Sassonia la situazione sanitaria è così grave che si rischia di dover ricorrere al triage in corsia. Lo ha spiegato il presidente della camera dei medici regionale, Erik Bodendieck, parlando a NDR info. «Se la situazione non cambia, bisognerà decidere chi debba essere trattato e chi no. Si dovrà attuare il triage e di questo parleremo questa settimana con le mie colleghe e i miei colleghi negli ospedali».

 

 

Germania, incidenza record

In Germania sono stati confermati 30.643 casi di coronavirus e 62 decessi per complicanze nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il Robert Koch Institute (Rki), l'agenzia incaricata dal governo di Berlino di monitorare l'andamento della pandemia nel Paese. Si tratta di 7.036 casi di Covid-19 in più rispetto alla scorsa domenica, quando sono state segnalate 23.607 nuove infezioni. L'incidenza su 100mila abitanti a sette giorni è salita a un record di 386,5 da 372,7 del giorno precedente, spiega l'Rki. Dall'inizio della pandemia sono 5.385.585 le infezioni confermate dall'Rki, mentre sono 99.124 le persone decedute per complicanze.

 

Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 09:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA