«Mai stati tutti assieme», a scuola torna la normalità

Mercoledì 14 Settembre 2022 di Raffaella Troili
«Mai stati tutti assieme», a scuola torna la normalità

L’ultima volta che Matteo ricorda il cortile di scuola così “movimentato” nella sua normalità, era il 2018, iniziava il liceo in un noto classico di Roma. Era la ricreazione, la “matricola” si affacciò e vide capannelli di giovani scherzare, saltare da un gruppo all’altro, «partirono anche dei fumogeni».

Poco più di un anno dopo, altri 4 mesi e poco più, tutto cambiò. Chi iniziava ad assaporare - all’epoca aveva 15 anni - l’adolescenza è stato travolto dal Covid, messi nel cassetto feste, amori, studi approfonditi in presenza ma soprattutto i contatti umani, quei legami che ti restano per sempre. Chi stava sbocciando ha obbedito alle regole, era il 2020. Ora si ritrova in quinto.

Passando per lunghi lockdown e lezioni a distanza, locali e circoli sportivi chiusi, capannelli e muretti vietati, socializzazione ridotta al minimo. Un problema in termini di preparazione generazionale che va al di là della scuola, ma che coinvolge l’approccio alla vita e alle piccole grandi avventure che riserva. Il liceo era diventato una piccola Rebibbia. Niente vocii nei corridoi, rumori come di cavalli scalpitanti sulle scale verso il famoso cortile. Tutti in classe, ricreazione a turno. Così fa tenerezza Matteo che al quinto anno racconta: «Erano anni, che non vedevo il cortile così pieno, tutti liberi, nessuna restrizione. Speriamo che duri». Almeno l’ultimo anno, in cui la maggior parte ha scavallato la maggiore età. E si appresta a votare.

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