C’è speranza per chi sogna un Natale a New York

Sabato 25 Settembre 2021 di Mauro Evangelisti
C’è speranza per chi sogna un Natale a New York

Natale a New York? Calma. L’annuncio dei giorni scorsi dell’amministrazione Usa sulla riapertura ai viaggi provenienti dall’area Schengen ha acceso le speranze di molti romani di regalarsi per le feste il classico salto a Manhattan.

In realtà, non è così semplice, anche se non impossibile: da inizio novembre potranno raggiungere gli Usa coloro che hanno concluso il percorso vaccinale ma resta ancora il dubbio su AstraZeneca, visto che negli Stati Uniti non è ancora autorizzato (vanno bene Pfizer, Moderna e Johnson&Johnson). Inoltre, anche per i vaccinati sarà necessario mostrare, all’imbarco, il certificato di negatività ottenuto con un test antigenico o molecolare eseguito nelle ultime 72 ore.

Prima del ritorno in Italia bisognerà compilare il solito modulo dPlf, presentare di nuovo il certificato vaccinale o il Green pass che attesti la vaccinazione ed eseguire un altro test, 72 ore prima di salire sull’aereo diretto in Italia. In alternativa va rispettata una quarantena di cinque giorni una volta arrivati, con un test al termine dell’isolamento. Le regole sono in un’ordinanza del Ministero della Salute che scade il 25 ottobre, non si sa sarà modificata o rinnovata. Soprattutto da qui a Natale non sappiamo quale sarà l’andamento della pandemia e se saranno necessarie nuove restrizioni.

 

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