Elezioni Roma e Milano, fumata nera sui candidati per il centrodestra Michetti e Racca

Lunedì 24 Maggio 2021
Elezioni Roma e Milano, fumata nera sui candidati per il centrodestra Michetti e Racca

Tutti d'accordo nel voler puntare su candidati civici e sul fatto che il centrodestra si presenterà compatto davanti agli elettori. Ma sui nomi, soprattutto quelli dei possibili candidati a Roma e Milano, ma anche a Bologna, è ancora fumata nera. La parola d'ordine è «approfondire» ognuno la propria rosa di nomi per poi rivedersi la settimana prossima per chiudere definitivamente la partita delle prossime amministrative.

Per ora però la linea è evitare gli sgambetti, le polemiche e il toto-candidati. Anche la voce secondo cui il ticket Enrico Michetti a RomaAnnarosa Racca a Milano fosse quello definitivo viene bruscamente stoppata da Giorgia Meloni: «Sono sicuramente nomi interessanti come ce ne sono altri», dichiara gelida la leader di Fratelli d'Italia, al termine del vertice. Anche Matteo Salvini preferisce non parlare di Racca e Michetti: «Per rispetto di tutti non do giudizi su questo o quel candidato», dichiara lasciando la riunione. E poi, anzi, allarga la rosa, parlando di «quattro o cinque nomi emersi che prima non c'erano». Quindi si lancia andare concedendo un indizio: «C'è qualche primario e grande imprenditore che deve dirci se ci sta».

Sulla carta, porta sbarrata a ogni ipotesi 'politica'. Solo il coordinatore nazionale azzurro, Antonio Tajani lascia aperto uno spiraglio: «Siamo lavorando perché ci sono nuovi candidati civici che si sono offerti. L'idea è di andare avanti con candidati civici. Se non troveremo la quadra su questi valuteremo candidati politici».

 

Vertice interlocutorio

 

Insomma, un vertice che si potrebbe definire interlocutorio, quello di stasera. Il bicchiere mezzo pieno sta nel fatto che i leader sono tornati a vedersi, dopo tre mesi, in una riunione convocata da Matteo Salvini nella sede del gruppo leghista alla Camera. Un primo segnale di disgelo, soprattutto dopo gli scontri delle ultime settimane tra Lega a FdI. Primo tra tutti, la tensione fortissima sulla presidenza del Copasir, non ancora sedata. Ma da parte della Lega c'è la voglia di convincere gli alleati della propria assunzione di responsabilità, nel ruolo di partito leader della coalizione.

Proprio il partito di Salvini sottolinea la presenza di tutti i componenti della coalizione: oltre ai leader dei tre partiti maggiori, anche Maurizio Lupi per Noi con l'Italia, Antonio De Poli e Lorenzo Cesa per l'Udc, per Cambiamo Giovanni Toti (in collegamento da remoto) e il senatore Gaetano Quagliariello. Ora bisogna aspettare e capire se il processo di dialogo riavviato oggi, se l'approfondimento a cui sono chiamati i partiti nei prossimi giorni, porterà a un'intesa finale.

La nota finale congiunta ribadisce la convergenza di tutti i leader nel voler mettere in campo candidature civiche, rappresentanti del mondo del lavoro e delle professioni. «Sul tavolo - assicura il comunicato - ci sono molti profili, alcuni inediti che si sono fatti avanti recentemente. Proprio per questo ci sarà un altro vertice a breve, dopo alcuni approfondimenti sugli aspiranti sindaci più interessanti».

 

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Racca: «Mia designazione a Milano non ha alcuna concretezza»

 

«L'ipotesi della mia designazione (a candidato sindaco di Milano, ndr), circolata a mezzo stampa, non ha alcuna concretezza, ma rappresenta senz'altro un riconoscimento: non tanto per la mia persona, ma per le farmacie e per tutti i farmacisti della Lombardia, che si sono confermati - più che mai in questa difficile congiuntura pandemica - uno dei punti di riferimento imprescindibili per i cittadini e per le stesse Istituzioni». A dirlo in una nota Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia.

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 25 Maggio, 08:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA