Ostia, ragazza 14enne violentata nello scantinato della scuola: arrestato il guardiano

La vittima, 14 anni, affetta da sindrome di Tourette era ospite nell’edificio insieme ad amici

Mercoledì 23 Novembre 2022 di Emiliano Bernardini
Ostia, ragazza 14enne violentata nello scantinato della scuola: arrestato il guardiano

È gravemente indiziato del reato di violenza sessuale avvenuta lo scorso 26 ottobre nei confronti di una 14enne italiana, affetta dalla sindrome di Tourette, mentre questa dormiva nella stanza che l’uomo aveva messo a disposizione della stessa e di alcuni suoi amici. Il personale del X Distretto Lido di Roma, a seguito di attente e scrupolose indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, ha dato esecuzione ad una Ordinanza di arresto emessa dal Gip del Tribunale di Roma, nei confronti di un 40enne magrebino. L’attività investigativa coordinata dalla Procura capitolina ha permesso di ricostruire l’episodio e stabilire cosa fosse realmente accaduto.

 

LA RICOSTRUZIONE

Teatro delle molestie un edificio che ospita la sede della protezione civile “Pegasus” e che si trova nel grande cortile della scuola Segurana. Istituto che nulla ha a che vedere con la gestione della struttura. Il pomeriggio del 26 ottobre scorso la ragazza avrebbe incontrato ad Acilia, dove vive con la mamma, tre amici, tutti maggiorenni, che erano a Roma in vacanza. Il gruppetto avrebbe deciso di trascorrere insieme la serata e si sarebbe dato appuntamento a Ostia. Dopo essere andati in giro a divertirsi tra il lungomare e la spiaggia i tre ragazzi si sarebbero accorti di aver fatto tardi. «Abbiamo perso l’ultimo trenino – avrebbero detto preoccupati - come torniamo a Roma?». Sarebbe stato a quel punto che il 40enne, nato in Italia da genitori nordafricani con cui vive a Ostia, ad offrirsi di dare ospitalità al gruppetto di giovani, quattordicenne compresa.

Li avrebbe accompagnati nella struttura che accoglie i volontari della protezione civile per i quali collaborerebbe come guardiano. Avrebbe aperto il cancello d’ingresso al cortile, il portone dell’edificio e li avrebbe invitati ad entrare. I ragazzi, però, si sarebbero dovuti adattare a dormire dove trovavano posto. E così avrebbero fatto. Stanchi per la lunga serata trascorsa insieme i quattro si sarebbero addormentati quasi subito. Poi all’improvviso le urla strazianti della minorenne avrebbero svegliato di soprassalto i suoi amici. «Mi ha toccata– avrebbe detto la quattordicenne, continuando a urlare – mi ha palpeggiato il seno e le parti intime». L’uomo avrebbe negato, ma gli amici della ragazzina non gli avrebbero creduto, chiamando in aiuto il 112. Pochi minuti dopo si sono presentati gli agenti del X distretto Lido della polizia che hanno cercato di calmare la giovane, mentre il trentenne continuava a sostenere di non aver fatto nulla. La minorenne, in stato di shock, è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Giovan Battista Grassi, che si trova a ridosso della struttura, per tutti gli accertamenti. Il personale del X Distretto Lido di Roma, tempestivamente intervenuto, ha rintracciato l’uomo che nel frattempo si era allontanato, in procinto di prendere un autobus e lo ha identificato.
 

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