Vaccini, lo Spallanzani: «Ipotizzabile la rivaccinazione anti-Covid annuale». Verso richiamo anticipato

L'Assessore alla Sanità ospite a La7: "Grazie ai vaccini evitati circa 2 mila decessi nel Lazio negli ultimi 6 mesi"

Giovedì 18 Novembre 2021
Vaccino Lazio, D'Amato: «Richiami per tutti, anticipati a 5 mesi. Evitati 2 mila decessi in Regione»

«Allo stato attuale delle conoscenze appare ipotizzabile che in seguito si possa passare ad una rivaccinazione annuale per garantire una adeguata copertura della popolazione». Così il Gruppo tecnico-scientifico Covid-19 dello Spallanzani di Roma secondo cui ad oggi «sarebbe auspicabile l'estensione dell'obbligo vaccinale che includa le tre dosi ad altre categorie a particolare rischio o a stretto contatto con il pubblico». Per l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D' Amato, ospite nella trasmissione l'Aria che Tira su LA7, «occorre subito procedere con i richiami per tutti, possibilmente anticipando anche a 150 giorni». «Grazie ai vaccini - aggiunge D'Amato - sono stati evitati circa 2 mila decessi nel Lazio negli ultimi sei mesi».

Lazio, D'Amato: «Anticipare richiami a 5 mesi»

Per Alessio D'amato è necessario procedere con la somministrazione della terza dose per tutti, anche anticipandone l'iniezione a 5 mesi «come consigliato anche dalla Commissione tedesca sui vaccini STIKO, in maniera tale da poter superare il periodo invernale, maggiormente critico», puntualizza. «È il momento di tenere la guardia alta, ma anche i nervi saldi. Siamo come una autovettura che viaggia oggi in terza marcia l'obiettivo, aumentando i richiami, è quello di scalare verso la seconda marcia, ovvero rallentare la crescita. I nostri tecnici ci dicono che è possibile farlo nelle prossime tre settimane, ma è necessario correre con i richiami tant'è vero che un timido segnale positivo risulta dal calo, dopo diverse settimane, del valore RT».

 

«In terapia intensiva 75% no vax o senza richiamo»

«Non vi possono essere dubbi sull'importanza di fare velocemente l'intero ciclo vaccinale compreso il richiamo. Rispetto allo stesso giorno di un anno fa nel Lazio abbiamo 1.777 casi in meno, 2.459 ricoverati in meno in area medica e 241 ricoverati in meno in terapia intensiva. Grazie ai vaccini evitati circa 2 mila decessi nel Lazio negli ultimi sei mesi. Il 75% di chi oggi è ricoverato in terapia intensiva, o non è vaccinato o non ha completato il percorso di vaccinazione», dice l'Assessore alla Sanità della Regione Lazi a l'Aria che Tira.

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Spallanzani: «Ipotizzabile rivaccinazione annuale anti Covid»

«Allo stato attuale delle conoscenze appare ipotizzabile che in seguito si possa passare ad una rivaccinazione annuale per garantire una adeguata copertura della popolazione». Così il Gruppo tecnico-scientifico Covid-19 dello Spallanzani di Roma dopo una riunione tecnica per fare il punto sulla situazione epidemiologica e sulle iniziative di controllo di Covid-19. Secondo il Gruppo sarebbe auspicabile l'estensione dell'obbligo vaccinale che includa le tre dosi ad altre categorie a particolare rischio o a stretto contatto con il pubblico e l'allestimento e l'impiego di vaccini specificamente disegnati per le varianti virali predominanti per garantire una copertura ancora maggiore. «Andrebbe infine studiata - concludono - una strategia di profilassi sui soggetti fragili e immunodepressi che non rispondono alla vaccinazione che potrebbe includere l'impiego degli anticorpi monoclonali, di recente approvati da EMA anche come strumento di profilassi». 

Ad oggi sono 113 i pazienti positivi al tampone per la ricerca di Sars-CoV-2 ricoverati all'Istituto, di cui 4 in via di dimissione. In 23 sono ricoverati in terapia intensiva. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o in altre strutture territoriali sono finora 3.371. È quanto emerge dal bollettino di oggi. 

Ultimo aggiornamento: 19 Novembre, 09:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA