Chiedevano informazioni per rapinare automobilisti: arrestati i "Bonnie&Clyde del finto incidente"

Venerdì 31 Maggio 2019
Truffa del "finto incidente" ai danni di una donna sola alla guida di una macchina. Cinquanta anni lui, 33 anni lei; queste le età della coppia individuata dalla Polizia di Stato che «operava», con il trucchetto nel quartiere San Giovanni. Per «lui», già sottoposto agli arresti domiciliari, si sono aperte le porte del carcere. Il fatto è avvenuto a metà maggio sulla via Casilina: una donna, mentre viaggiava in macchina da sola, ha sentito un forte rumore provenire dalla ruota posteriore; appena si è fermata è stata affiancata da una ragazza che, senza scendere dall'auto, l'ha distratta chiedendole alcune informazioni. In quel frangente si è materializzato il complice che, con una mossa repentina, si è impossessato della borsa che la vittima aveva sul sedile.

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Il ladro è fuggito, prima a piedi, poi è salito sull'auto della complice. Le indagini, condotte dagli agenti del commissariato San Giovanni, diretto da Mauro Baroni, hanno consentito di identificare gli autori e la conferma è arrivata dal riconoscimento fotografico fatto dalla stessa vittima. L'uomo, le cui iniziali sono F.C., era sottoposto agli arresti domiciliari dall'aprile scorso, quando era stato fermato con della droga ed un'arma con matricola brasa. Il Tribunale, preso atto dell'attività di polizia giudiziaria, ha disposto la custodia in carcere per F.C. e sono stati gli stessi poliziotti di San Giovanni a condurlo a Regina Coeli.
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