Totti, vertice con la Raggi: piano per un centro sportivo di padel

Giovedì 23 Gennaio 2020
Quando è arrivato al Campidoglio, intorno alla metà del pomeriggio, sulle prime non se n'è accorto quasi nessuno. Ma poi, dopo l'incontro definito «amichevole» da fonti comunali avuto con la sindaca Raggi nell'ufficio al terzo piano di palazzo Senatorio, quello con il famoso balconcino con vista Fori (meta di foto-opportunity per tutti, o quasi, gli ospiti vip), ad attendere Francesco Totti si è creata una piccola curva Sud.

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Funzionari, dipendenti, segretarie, i vigili guardiaportone, i commessi dell'aula Giulio Cesare, tutti lì per un selfie, un autografo, una stretta di mano, radunati nel giro di pochi minuti dal passaparola negli uffici: «C'è Totti dalla sindaca, andiamo». Ma che c'entra l'ex capitano giallorosso in Comune? Una nuova partnership? Un ruolo per gli Europei 2020? In realtà, pare che non sia niente di tutto questo. La visita, così è trapelato, era di carattere privato, tanto che ad accompagnare Totti doveva esserci inizialmente la moglie Ilary, che poi è stata trattenuta da altri impegni, e al suo posto è andato il padre, cioè il suocero di Francesco.

L'obiettivo era esporre alla sindaca il nuovo progetto che Totti ha in mente: un nuovo centro sportivo, che raddoppi quello storico della Longarina, l'impianto di proprietà della famiglia di Francesco tra la Cristoforo Colombo e Ostia Antica. In questo nuovo progetto, però, il calcio non sarebbe lo sport principale. L'idea di Totti, infatti, è di aprire un grande centro per il padel, magari con campi anche indoor, l'ultima passione di tanti ex calciatori: non solo l'ex campione giallorosso, ma anche i vari Andrea Pirlo, Luca Marchegiani, Vincent Candela, Bernardo Corradi, grandi campioni che più di una volta si sono sfidati spesso per beneficenza sui campi sintetici del mini-tennis, la moda dell'ultimo decennio. L'area ancora non sarebbe stata individuata, anche se la zona potrebbe essere quella a Sud di Roma, dove Totti vive e dove (a parte l'adolescenza a Porta Metronia) ha passato gran parte della sua vita. Nel progetto, comunque, c'è anche un'idea sociale. Realizzare un centro che sia aperto ai ragazzi, magari anche con quote e tariffe comunali, per permettere a tutti di fare pratica sportiva. Un pallino fisso quello dell'ex capitano: fare qualcosa per la sua città e per i ragazzi. Del resto, è il motivo per cui, nella sua carriera fuori dal calcio giocato (e fuori dalla Roma) ha scelto di fare il talent scout alla ricerca di nuovi campioncini. Ed è anche la molla che lo ha spinto, negli anni, a fare tantissime iniziative di solidarietà, specie negli ospedali, per portare un po' di gioia ai piccoli malati e alle loro famiglie. Visite e interventi spesso in incognita e in forma privata, come l'incontro di ieri in Campidoglio con Raggi. Fino a che non è stato scoperto dal tam tam degli uffici capitolini.
Fr. Pac. 
  Ultimo aggiornamento: 11:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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