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Un tavolino su 5 è abusivo: i vigili di Roma smontano le pedane

Strisce pedonali e posti disabili, il 18% degli spazi “Covid” dei locali è irregolare

Sabato 15 Gennaio 2022 di Lorenzo De Cicco
n tavolino su 5 è abusivo: i vigili di Roma smontano le pedane

Per mesi in giro per Roma è stato tutto uno sferruzzare di fabbri e operai: montavano le pedane di bar e ristoranti, un po' ovunque. Sui marciapiedi, a bordo strada, sui parcheggi. Qualcuno si è allargato troppo. Secondo i report dei municipi e della Polizia locale, quasi un locale su 5, il 18% del totale, ha piazzato troppi tavolini sull'asfalto, sconfinando rispetto alle concessioni già formato extra-large legate al Covid, oppure ha sistemato i trespoli dove proprio non avrebbero dovuto essere: sui parcheggi dei disabili o sulle strisce pedonali, comprese quelle col segnale per i ciechi.

Tavolini a Roma, troppi abusivi

 

Per il Campidoglio di Gualtieri è arrivato il momento di mettere ordine alla babele di seggiole e banchetti proliferata soprattutto nelle zone centrali della città e nei rioni della movida, dal Pigneto a San Lorenzo, a Ponte Milvio. Una misura giusta, quella delle concessioni straordinarie, nata per dare un po' di ossigeno a ristoratori e baristi piegati dai mesi nerissimi del lockdown e sbalestrati dal turbinio di restrizioni gialle, arancioni e rosse della seconda fase della pandemia. I controlli, fino a oggi, sono stati molto leggeri, anche per dare modo al comparto di rimpinguare gli incassi decimati da chiusure e limitazioni.


Ora però si cambia spartito: il Comune è pronto a varare una task force di vigili che si occuperà di smantellare le pedane abusive. Ne faranno parte quasi 150 agenti (35 del gruppo speciale Sicurezza pubblica ed emergenziale, più 7 agenti per ciascuno dei 15 municipi). L'operazione sarà ufficializzata mercoledì prossimo, al termine dell'incontro tra l'assessore alle Attività produttive, Monica Lucarelli, e il comandante della Polizia locale, Ugo Angeloni.

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Nel frattempo con la manovra di bilancio appena arrivata in Aula saranno stanziati 3 milioni di euro per le rimozioni. L'obiettivo del Campidoglio infatti non è staccare più verbali dal blocchetto dei vigili, ma far sparire gli abusi. Fino a oggi i caschi bianchi hanno elevato poche sanzioni e srotolato il nastro giallo intorno alle postazioni irregolari. Che però sono rimaste. D'ora in poi invece arriveranno operai specializzati per sbullonare gli impianti. A centinaia.
I NUMERI
Solo nel I municipio, quello del Centro storico e di Prati, sono state annotate 480 violazioni da parte dei vigili urbani, come rivela un rapporto appena stilato dai funzionari della circoscrizione. Spulciando il dossier, si capisce bene come le richieste siano esplose negli ultimi 15 mesi: da maggio del 2020, sono state presentate 2.700 istanze per gli spazi extra legati al Covid; 1.700 riguardavano locali che non avevano mai messo un tavolo fuori dalla vetrina. Sempre secondo i numeri del Municipio, 150 postazioni sono state giudicate successivamente «inammissibili perché ricadenti sulla viabilità principale», in contrasto col codice della strada.

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In altri 240 casi, i tavolini sono stati giudicati a seconda dei casi «impraticabili», «ostativi» o comunque irregolari. Il I Gruppo della Municipale, quello che tiene d'occhio il cuore di Roma, ha spedito 480 rapporti informativi su violazioni delle «Osp», le occupazioni di suolo pubblico. Un tavolino su 5, in sostanza, va rimosso. Non c'è molto da stupirsi davanti a questi numeri: data l'emergenza, l'ex giunta Raggi ha validato una procedura estremamente semplice per permettere ai ristoratori di allargarsi. Bastava spedire la richiesta, la cosiddetta Scia, per moltiplicare i tavoli. Nessuna verifica preliminare. Molti ne hanno approfittato. Ora però tornano i fabbri, stavolta per portare via le pedane.

 

Ultimo aggiornamento: 16 Gennaio, 10:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA