Scuola, lezioni nel caos: falle nel sistema del Pass. Duemila docenti sospesi

Gli insegnanti No vax ma guariti dal Covid risultano inadempienti all’obbligo vaccinale

Giovedì 5 Maggio 2022 di Lorena Loiacono e Camilla Mozzetti
Scuola, lezioni nel caos: falle nel sistema del Pass. Duemila docenti sospesi

Dannata scuola verrebbe da dire, piegata nel pieno della pandemia da Covid-19, dai contagi, dalla didattica a distanza mal sopportata da uno studente su tre, costretta a fare i conti con spazi da rimodulare e distanze da mantenere pure di fronte alla cronica assenza di aule e classi e ora la beffa che arriva a poche settimane dallo squillo dell’ultima campanella: i docenti guariti dal Covid ma non vaccinati che non possono entrare in classe. Accade - e questo arriva come una mannaia a dare un altro duro colpo al comparto - che dallo scorso 2 maggio ai docenti non viene più richiesto il controllo del Green pass anche se fino al 30 aprile pure i No vax, guariti però dall’infezione e dunque con un certificato verde rafforzato valido, potevano fare lezione. Ora invece non essendoci più il controllo all’ingresso quel docente - soggetto all’obbligo vaccinale fino al prossimo 15 giugno - risulta inadempiente pur avendo superato la malattia.

Mascherine, quando sono obbligatorie o solo consigliate? Lavoro, negozi, bar e trasporti: le Faq

L’anomalia

«Risulta paradossale che in un momento in cui le misure generali di restrizione vanno verso l’alleggerimento si ravvisi all’interno della scuola un aggravio che comporterà l’allontanamento dall’insegnamento di un discreto numero di docenti alla fine dell’anno scolastico - argomenta Cristina Costarelli, a capo dell’Associazione presidi del Lazio - costringendo le scuole alla nomina di supplenti, che spesso non si trovano, e inficiando la continuità didattica nella parte conclusiva del percorso scolastico annuale». Più del 90% delle scuole di Roma e in generale del Lazio è scenario di questo problema con non meno di 2 mila docenti “sospesi”.
«Il vero nodo - spiega Annalisa Laudando preside dell’Istituto comprensivo via Poseidone - è che stiamo perdendo più docenti di fatto per un bollino, quello rosso che da sistema ci dice che quel docente non è in regola con le vaccinazioni ma ha comunque avuto il Covid. Non è facile trovare supplenti». Morale? Ancora una volta a farne le spese è l’insegnamento nella sua interezza.

 

La testimonianza

«Sono angustiata, affranta la preside mi ha convocata per sollevarmi dall’incarico che ho, docente di sostegno fino al 30 giugno 2022. Mi ha detto che il sistema portava un “pallino rosso”, cioè inadempiente alla documentazione relativa alla vaccinazione - si sfoga Giulia - Ho avuto il Covid, mi sono negativizzata il 5 febbraio e il mio Green pass è valido fino al 25 luglio 2022. Per normativa rientro nei 180 giorni e quindi posso svolgere il mio lavoro serenamente, ma il problema è il pallino rosso». Che si deve fare? Ma soprattutto chi deve chiarire cosa devono fare le scuole? Dal ministero dell’Istruzione spiegano che i presidi, fino al 15 giugno, devono chiedere al docente con il bollino rosso di produrre la dichiarazione di un medico che attesti quando deve vaccinarsi. Anche se questo sembra non bastare a risolvere il problema. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA