Roma, diciannovenne condannato a 4 anni: abusò di una coetanea addormentata dopo una festa

Martedì 23 Novembre 2021 di Francesca De Martino
Roma, diciannovenne condannato a 4 anni: abusò di una coetanea addormentata dopo una festa

Aveva abusato di una ventenne romana mentre dormiva, dopo una festa tra amici in un appartamento a piazza Bologna, il febbraio scorso: la giovane era stordita dall'alcol e da farmaci tranquillanti e, così, ha approfittato di lei. Per questi fatti un diciannovenne romano, Alejandro Del Vallin, ieri a piazzale Clodio è stato condannato a quattro anni di reclusione con l'accusa di violenza sessuale. Il giovane è stato invece assolto insieme a Luca Angelini, 19enne - difeso dal legale Alfonso Donnarumma - per un altro caso di violenza sessuale aggravata di gruppo, avvenuto tre mesi prima, ai danni di una 16enne, in zona Trastevere.

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LA VICENDA
Per quest'ultimo caso era coinvolto anche un minore, ora a processo al Tribunale dei Minori. I fatti, costati la condanna Del Vallin, sono avvenuti nella notte tra il 10 e l'11 febbraio del 2021. L'abuso era avvenuto durante una festa tra amici. Secondo quanto ricostruisce l'accusa, in un appartamento abitato da studenti universitari a piazza Bologna, l'imputato aveva fatto bere la giovane per poi abusarne mentre dormiva, stordita dall'effetto dell'alcol e farmaci tranquillanti. La ragazza però si era accorta quasi in tempo della violenza e aveva urlato: «Levati, che stai a fa', fermati». Ma l'imputato avrebbe insistito provocando alla giovane, annotano i pm negli atti, «contusioni multiple ed ecchimosi giudicate guaribili in dieci giorni».


L'INCHIESTA
Le grida della ventenne erano state sentite da altri ragazzi presenti nell'appartamento. Erano intervenuti e avevano tirato via di forza Del Vallin evitando che la situazione peggiorasse, salvando così la vittima. La difesa del diciannovenne (rappresentata dagli avvocati Francesco Morelli e Riccardo Sforza) punta, per quest'ultimo caso, a fare ricorso in Appello. L'altro episodio contestato dai pm, per il quale c'è stata l'assoluzione, sarebbe avvenuto a Trastevere nella notte tra il 28 e il 29 novembre del 2020. Quella che doveva essere una cena con gli amici, dopo mesi di coprifuoco, era diventata una serata da dimenticare. Secondo l'accusa, a vivere quest'incubo era stata una ragazza di 16 anni, romana, violentata da tre ragazzi - Alejandro Del Vallin, Luca Angelini e un minorenne - dopo essere stata costretta a bere alcolici mentre si trovava con alcuni coetanei in un B&b a Trastevere per una festa. La 16enne era stata invitata a trascorrere una serata con alcuni coetanei, dopo mesi di chiusure per le restrizioni previste per il Coronavirus. Gli invitati erano tanti. Tra chiacchiere e risate prima avevano cenato, ma poi la notte era proseguita a base di musica, balli e soprattutto alcol.


LA DENUNCIA
Quegli alcolici che, secondo i pubblici ministeri, i tre giovani avevano fatto bere alla minorenne in «quantità esagerate» con lo scopo di farle perdere i sensi e farla addormentare per poi abusarne. La ragazza, a questo punto, avrebbe urlato ma nessuno sarebbe intervenuto in suo soccorso. Avrebbe gridato «basta», senza che nessuno accorresse in suo aiuto.
Tuttavia questa è una ricostruzione che non ha trovato conferma a processo, perché il giudici ha assolto i due ragazzi con la formula «perché il fatto non sussiste». Una decisione che non ha convinto l'avvocato di parte civile, la penalista Elisabetta Miceli, che rappresenta la vittima. Il legale adesso attenderà le motivazioni del giudice Emilia Conforti, dopodiché ricorrerà in Appello.
 

Ultimo aggiornamento: 07:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA