Roma, agonia per i parchi giochi: settanta pericolosi per i bimbi

Martedì 28 Gennaio 2020 di Camilla Mozzetti
Degreto al parco giochi di via Mendoza
Vittime del degrado e dell’abbandono, ma soprattutto insicuri per i bambini che vorrebbero soltanto giocare e divertirsi ma che spesso incorrono in pericoli e incidenti. Sono mesi drammatici quelli che vivono i parchi e le aree gioco della Capitale: erba incolta, altalene e scivoli rotti, pavimenti antigraffio sbrindellati e fatti a pezzi.

Intere aree di fatto rese inaccessibili. Senza contare l’immondizia e i topi che ci gironzolano intorno o i depositi di rami e alberi, caduti o abbattuti ma mai rimossi. Salvo i casi in cui a pensare alla loro manutenzione (poiché i singoli Municipi sono a secco di risorse) sono i comitati di quartiere o le famiglie stesse che racimolano sacchi di plastica e tirano su collette per tenere puliti i giardini, molti parchi restano “off-limits” per i più piccoli proprio a causa della vecchiaia dei giochi e delle loro condizioni.

LE ZONE
Da Villa Ada (II Municipio) al parco di Aguzzano (V Municipio), da Villa Gordiani al parco Santa Teresa di Calcutta, da parco Shuster a parco Sbragia (VIII Municipio). In tutta la città, senza distinzione tra il Centro e la periferia, ci sono un centinaio di aree-gioco rese impraticabili o comunque talmente malandate da rappresentare un potenziale pericolo. Alla primavera mancano una manciata di mesi ma per allora le aree gioco di parchi e ville resteranno così, nelle stesse condizioni in cui versano oggi. Per vederle tirate a lucido con giochi nuovi che hanno rimpiazzato gli scivoli rotti, le altalene o le molle divelte, bisognerà aspettare ancora.

Qualcosa dovrebbe iniziare a muoversi ma solo dal prossimo autunno giacché il Campidoglio dopo aver avviato mesi e mesi fa un censimento per valutare in quanti parchi andavano sostituite le attrezzature (nel mentre sono cambiati due assessori all’Ambiente) ha da poco pubblicato il bando di gara per trovare una società disposta a cambiare il volto alle aree verdi destinate ai bambini.

Ma la procedura segue una tempistica tra la presentazione delle domande e l’eventuale assegnazione dell’appalto. Con un importo di 2 milioni 350 mila euro l’amministrazione comunale ha diviso una settantina di parchi in quattro lotti coprendo tutti i quindici Municipi della Capitale, fatta eccezione della zona di Ostia e Acilia.

IL BANDO
L’obiettivo è quello di sostituire e rimpiazzare le attrezzature ormai fatiscenti con giochi nuovi, funzionali anche per i portatori di handicap e in regola con le certificazioni europee. La media è di cinque parchi a Municipio. Nel VI, quello delle Torri, tra i più malandati a fronte di una dozzina di aree gioco ne saranno sistemate cinque: quella in piazza Erasmo Piaggio, il giardino Carlo Tufilli, l’area su via dei Romanisti, quella in via della Riserva Nuova e in via delle Canapiglie.

All’VIII - zona Montagnola, Garbatella - il bando promette di ripristinare altalene e scivoli nel parco Caduti del Mare in quello di piazza Brin, al parco Roberto Scott, Sbragia, Schuster e nelle aree verdi di piazza Enea Bortolotti e in via Andrea di Buonaiuto. Interventi previsti poi anche a Villa Veschi e Villa Pamphilj. Con il termine dei lavori previsto non prima del prossimo settembre.
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