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Roma, incubo pacchi bomba: altri tre plichi esplosivi in provincia

Mercoledì 11 Marzo 2020
Un'immagine d'archivio del centro di smistamento Poste di Fiumicino in cui esploso uno dei tre plichi bomba, ferendo un'impiegata

Altri tre pacchi sospetti sono stati intercettati fra le province di Roma e Viterbo del tutto simili a quelli già recapitati nella Capitale nei giorni scorsi che hanno provocato tre feriti. I plichi sono stati segnalati nei centri di smistamento di Fiumicino, Castel Madama e Ronciglione. I pacchi hanno destato subito sospetto e per questo sono state allertate le forze dell'ordine.

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Nei giorni scorsi sono stati recapitati altri plichi a Roma, l'ultimo al portiere 54enne di un residence di lusso in zona Ponte Milvio. I plichi avrebbero tutti le stesse caratteristiche di confezionamento: una busta gialla A4 con dentro una scatoletta di legno con innesco ed esplosivo. Tre donne sono rimaste ferite dopo aver aperto le buste, con prognosi dai 10 ai 30 giorni: un'addetta del centro smistamento posta di Fiumicino (il plico era indirizzato a un'ex dipendente dell'Università di Tor Vergata e come 'mittentè riportava proprio l'ateneo) un'ex dipendente Inail che abita al Nuovo Salario e una 68enne ex impiegata nel settore delle biotecnologie all'Università Cattolica del Sacro Cuore, che ha riportato ustioni su mani e viso. Su questa serie di buste esplosive in Procura a Roma è aperto un fascicolo per attentato con finalità di terrorismo e lesioni personali e a coordinare le indagini sono il procuratore aggiunto Francesco Caporale e il pm Francesco Dell'Olio. La pista seguita finora sarebbe quella legata ai movimenti anarchici e antimilitaristi ma ancora non ci sono rivendicazioni.

Ultimo aggiornamento: 13:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA