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Roma, tavolini all'aperto e dehors. L'assessore al commercio: «Gli ampliamenti restano»

Intervista all’assessore capitolino al Commercio

Martedì 28 Dicembre 2021 di Camilla Mozzetti
L'assessore al commercio: «Tavolini all'aperto e dehors, gli ampliamenti restano. E task force contro gli abusi»

Dalle occupazioni di suolo pubblico per bar e ristoranti con la proroga delle concessioni legata alla pandemia - senza chiudere un occhio sulle irregolarità - ad un piano per lo sviluppo economico della Capitale sfruttando anche le opportunità del Pnrr.
Assessore Monica Lucarelli, responsabile delle Attività produttive di Roma Capitale, le direttrici su cui sta lavorando sono molteplici. Facciamo però subito chiarezza sui dehors di bar e ristoranti.
«Il Campidoglio seguirà la scelta del governo e quindi le concessioni saranno prorogate al 31 marzo».

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Ci sarà comunque una rivisitazione degli spazi concessi?
«Attualmente non è possibile perché questo richiederebbe un passaggio in Assemblea capitolina e soprattutto una revisione dei Regolamenti che comunque sarà fatta nei prossimi mesi. Il discorso è su più livelli, la proroga e comunque l'autorizzazione a un maggior uso di suolo pubblico con la pandemia ha visto delle procedure più agili ma questo non vuol dire che le regole possano essere violate».
Quindi?
«I controlli in una fase iniziale sono stati molto più leggeri, il problema è che c'è stato un aumento del 350% per le occupazioni di suolo di cui circa il 70-80% si trovano nel I Municipio. Subito dopo le festività natalizie partiranno due filoni: il primo è il controllo delle situazioni abusive. Le irregolarità non saranno tollerate. Dall'altra parte, sarà impossibile tornare alla situazione pre-covid e dovremmo modificare il Regolamento per il commercio, rivisitando il concetto di piano di massima occupabilità insieme all'assessorato alla Cultura perché bisogna tutelare i monumenti ma in questi mesi sono nate delle belle realtà come a piazza di Pietra. Per questo dovremo mettere mano al catalogo degli arredi perché non è possibile che a piazza Navona non ci sia un dehors uguale all'altro».
E per le tariffe?
«Adesso la proroga è a costo zero, l'idea è quella di tornare poi alle tariffe iniziali».
Senza rialzi?
«No. Stiamo invece chiedendo maggiori risorse umane per i controlli per creare un pool tra assessorato, I Municipio e polizia locale».

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Faceva prima riferimento a Piazza Navona: che si farà con la festa della Befana?
«Partirà un tavolo congiunto tra i soggetti che avevano vinto il bando del 2017, assegnato in maniera corretta. Ritirarlo sarebbe impossibile ma si potrebbe riaprire inserendo ulteriori categorie merceologiche».
Dal programma elettorale del sindaco Gualtieri si fa riferimento anche all'assegnazione degli spazi pubblicitari.
«Lo stiamo analizzando».
Per i mercati rionali invece?
«Sono di competenza dei Municipi».
Per il commercio su area pubblica i banchi in rotazione sono di competenza comunale però, che si fa in quel caso?
«Da gennaio fino a giugno, e in attesa di modificare il Regolamento, abbiamo aumentato il numero delle rotazioni previste senza legarle alla settimana ma al mese. Prima potevano fare due cambi a settimana adesso 12 al mese».
Sullo sviluppo economico lei cosa pensa di mettere in campo?
«Mettere insieme i soggetti imprenditoriali per filiera: l'audiovisivo, il mondo della creatività, quello del turismo-benessere, l'aerospaziale, farli interagire con il mondo universitario e con quello della ricerca, pensare a degli spazi di coworking che possono essere di Roma Capitale e che potranno essere recuperati attraverso la rigenerazione urbana prevista dal Pnrr su cui si vanno a innestare tematiche più verticali sul tema dell'innovazione».
Esempi pratici?
«Creare degli hub di sviluppo economico perché bisogna innalzare anche i livelli di conoscenza e dunque realizzare dei luoghi diffusi nella città dove creeremo spazi polivalenti di coworking, alfabetizzazione digitale, empowerment femminile».
Ne ha in mente già alcuni?
«A fine gennaio dentro la stazione Tiburtina nasce la Casa delle tecnologie emergenti, in questo progetto - finanziato dal Mise - ci sono le quattro università, i tre player leader nelle start-up, il centro diventerà un polo sia per quell'area che per Pietralata, mentre al piano terra dell'assessorato partirà Green innovation hub che vuole essere il centro-stella dei mondi dell'innovazione per l'agrifood, per il sociale, per il 5G, ma anche per le arti digitali senza dimenticare l'artigianato per il quale pensiamo a dei poli ad hoc e a dei progetti che ripristinino dei percorsi e delle strade dedicate».
 

Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre, 08:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA