Roma, morta a 5 mesi nel campo rom, genitori indagati: era denutrita

Venerdì 29 Novembre 2019 di Valentina Errante

Gli operatori del 118 hanno provato a rianimarla ma non c'è stato nulla da fare. Sembrava ancora più piccina dei suoi cinque mesi. Morta, probabilmente, per denutrizione.
La bimba dormiva nel letto con il papà e la mamma nel container del campo nomadi della Muratella. In un contesto di degrado e miseria che ha sconvolto anche i carabinieri intervenuti quando i medici hanno capito di non essere riusciti a restituirle la luce. Adesso la coppia è indagata per morte come conseguenza dai altro delitto: maltrattamenti. Sarebbero stati l'incuria, il poco cibo, l'ignoranza e l'abbandono a uccidere la piccola rom. Dimenticata anche dai suoi genitori.
Vivevano tutti nel campo rom di via Candoni a Roma. Ieri mattina, quando i carabinieri sono entrati nel piccolo van, circa 7 metri quadri, hanno assistito all'orrore. In otto abitavano in pochi metri quadrati: i genitori, nel letto, i cinque figli, avvolti in coperte lerce, e i nonni che dormivano per terra. Né acqua né riscaldamento. Il pm Maria Gabriella Fazi ha disposto l'autopsia sul corpo della bimba.

Roma, bambina di cinque mesi muore in un campo rom: indagati i genitori

L'ALLARME
Secondo una prima ricostruzione, è stato il papà della bambina, quando si è svegliato all'alba per andare a lavoro, ad accorgersi che la più piccola dei suoi figli, quella che dormiva nel suo letto, non respirava più. Così è scattato l'allarme. Ha chiamato i soccorsi, l'ambulanza è arrivata in fretta. Ma tutto è stato inutile. Per quaranta minuti gli operatori del 118 hanno tentato di strappare alla morte quella bimba, il corpo leggero come se fosse appena nata. Invece aveva cinque mesi. Non c'è stato nulla da fare. Così, come da prassi, i medici hanno chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Adesso le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia Roma Eur.

L'INCHIESTA
Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte. L'ipotesi più probabile è che la bambina fosse denutrita. Per questo nei confronti dei genitori è stato ipotizzato il reato di morte come conseguenza di altro delitto. Ossia dei maltrattamenti ai quali era sottoposta. Sul fragile corpicino sono subito stati rilevati i segni dell'abbandono: piaghe da decubito aperte. Sono già state avviate le procedure per sospendere la potestà genitoriale sugli altri figli della coppia. Accompagnati in un centro di accoglienza. Nei confronti dei familiari della piccola vittima la procura aveva appena chiuso un'indagine per detenzione di armi. Un'onchiesta nata dopo le perquisizioni disposte proprio all'interno del camp..
Lo scorso settembre un'auto dei carabinieri, dopo l'inseguimento di due persone che non si erano fermati all'alt erano stati prese a pietrate proprio dagli occupanti del campo, dove i militari sono tornati ieri. Molti anni fa, nello stesso campo. Un bimbo di appena dieci giorni era morto soffocato, schiacciato dai genitori mentre dormiva.

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