Rifiuti, ecco la mappa dei nuovi impianti dal Salario a Togliatti

PER APPROFONDIRE: impianti, rifiuti, tmb
Rifiuti, ecco la mappa dei nuovi impianti dal Salario a Togliatti La Mappa

di Fabio Rossi

Impianti per il compostaggio a Casal Selce e Cesano, come da richieste già avanziate alla Regione, fabbriche di materiali al posto dei vecchi impianti di trattamento meccanico-biologico (Tmb), altri impianti per la differenziata preferibilmente in siti già di proprietà dell'Ama. Per ora ci sono soltanto le linee guida, senza riferimenti a fondi e tempi necessari. Ma la bozza del nuovo piano industriale della municipalizzata, approvata pochi giorni fa dal consiglio di amministrazione, lancia già le prime ipotesi sui luoghi papabili per la realizzazione dei 13 nuovi impianti che, nelle intenzioni dell'amministrazione capitolina dovranno caratterizzare il futuro della gestione dei rifiuti nella Città eterna.



LE AREE
Nel piano l'azienda di via Calderon de la Barca inserisce tre impianti di compostaggio, dove si lavora la frazione organica della differenziata: per due ha già presentato i progetti (Cesano e Casal Selce), mentre il terzo è ancora da individuare. Ma l'intera strategia della municipalizzata è indirizzata al trattamento dei rifiuti differenziati: a partire dalle due fabbriche di materiali, che saranno realizzate in sostituzione dei Tmb. In questo caso la scelta delle aree sembra cosa fatta: uno andrebbe a Rocca Cencia, l'altro in via Salaria, al posto dell'impianto bruciato a dicembre. Anche se Virginia Raggi ha smentito quest'ultima ipotesi, ribadendo il progetto del «nuovo centro direzionale Ama».

LE SCELTE
Più complicata la localizzazione degli altri siti che ospiteranno gli impianti per lavorare i rifiuti differenziati: tre per il trattamento di plastica e metalli, quattro per materiali specifici - apparecchi elettrici ed elettronici, terre di spazzamento, materassi, pannolini - e uno per la vetrificazione degli scarti di trattamento. Uno dei siti adatti, tra quelli nella diretta disponibilità dell'Ama, è l'ex Centro carni di viale Palmiro Togliatti, a Tor Sapienza. Il Campidoglio a fine 2009, durante l'amministrazione di Gianni Alemanno, aveva deliberato la cessione a titolo gratuito del Centro carni alla municipalizzata, consentendole di accrescere di 92 milioni di euro il proprio capitale, mediante la creazione di un apposito fondo immobiliare. Ma visto il sempre più ampio ritardo con il quale si sta portando avanti l'operazione di valorizzazione e cessione della struttura sul mercato, lasciando il complesso in buona parte inutilizzato, a Tor Sapienza si è dapprima ipotizzato di ospitare un deposito-rimessa dell'Ama e alcuni uffici decentrati, ma ora da lì potrebbero passare alcuni materiali differenziati.

I CENTRI
Gli altri siti utilizzabili per i nuovi impianti e già disponibili, per la società di via Calderon de la Barca, sono quello di Ponte Malnome, molto vicino però all'ex discarica di Malagrotta, e il centro di raccolta di via Laurentina. Complessivamente «questo nuovo sistema impiantistico dovrà poter trattare annualmente 880 mila tonnellate di rifiuti e materiali riciclabili», fanno notare dall'Ama. Ma, a parte le incertezze su tempi e modi di realizzazione dei nuovi impianti, resta il problema delle 860 mila tonnellate di immondizia indifferenziata annue previste.
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Venerdì 25 Gennaio 2019, 08:18






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