Covid Roma, a piazza Bologna chiusi 4 locali: niente distanziamenti, norme anti-Covid ignorate

Sabato 3 Ottobre 2020

Hanno ignorato il distanziamento sociale per il Covid e venduto alcol oltre l'orario consentito, e nel retrobottega vendevano anche drogha e pasticche. Queste le motivazioni per cui sono stati chiusi quattro locali dai carabinieri nel corso di una attività di controllo alla movida tra Parioli, Nomentano, Salario, Trieste e piazza Bologna. Quindici persone sono state sanzionate per l'inosservanza dell'ordinanza anti alcool del sindaco di Roma e tre studenti universitari, sorpresi in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti, segnalate all'Ufficio Territoriale del Governo in qualità di assuntori di droghe.

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Il provvedimento più severo è stato preso nei confronti di un un cittadino del Bangladesh, gestore di un negozio zona piazza Bologna, che ieri sera, si è visto notificare dai carabinieri  una determinazione del direttore del II Municipio con cui è stata disposta la chiusura del suo esercizio per ben 15 giorni. Il provvedimento ha preso le mosse dalle reiterate violazioni al regolamento comunale commesse da parte del gestore, almeno sette, riscontrate dalle verifiche dei carabinieri. Serrande abbassate, ma per 1 giorno, per due locali, uno in zona piazza Bologna, l'altro in via Lorenzo il Magnifico, mentre un minimarket dovrà restare chiuso per tre giorni. Le violazioni riscontrate dai carabinieri sono quelle in tema di mancato rispetto del distanziamento sociale e di somministrazione delle bevande alcoliche in orario non consentito. 
 

 

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