Movida, più di mille persone ballano al Nice: i vigili chiudono la discoteca abusiva

Domenica 19 Settembre 2021 di Marco Pasqua
Movida, più di mille persone ballano nella discoteca illegale: chiuso il Nice

Nel mondo della notte era diventato una sorta di caso, anche tra gli addetti ai lavori: come era possibile vedere assembrate, ogni weekend, centinaia di persone, senza che nessuno sanzionasse i responsabili di quella discoteca abusiva? Alla fine, è toccato ai vigili mettere i sigilli, per cinque giorni, al “tempio” della nightlife di Roma Nord, quel Nice sinonimo di danze proibite. Quando gli agenti del Gssu – ovvero il Gruppo sicurezza sociale urbana, utilizzato nei casi più “difficili” - si sono presentati all’ingresso del locale, intorno all’una di notte, quasi non riuscivano a credere ai loro occhi. «Era una discoteca vera e propria – spiega uno di loro – C’erano persino le cubiste che ballavano sul palco, oltre a moltissimi altri giovani, nei rispettivi privé». Più di mille le persone che, in quel momento, si trovavano al Nice, anche se la stima, viene spiegato è «per difetto». 

 

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INCASSI A 5 ZERI
In realtà, nelle passate settimane, si sono anche toccate punte di 1500/1600 ingressi, con incassi a 5 zeri, derivati dalla vendita degli alcolici (in un privé, una bottiglia ha un costo che può aggirarsi intorno a diverse centinaia di euro). I vigili hanno potuto riscontrare, inoltre, che nessuno dei clienti indossava la mascherina o rispettava la distanza interpersonale, in violazione dei divieti imposti dalla normativa a contrasto della diffusione da Covid. E questo nonostante sulla pista campeggiassero due grandi cartelli: nel primo, veniva ricordato che era vietato ballare, mentre nel secondo si invitavano i clienti a rispettare il distanziamento. «Molti gestori preferiscono ignorare i divieti, perché alla fine gli incassi sono importanti – fa notare il titolare di un locale che, invece, ha scelto di rimanere chiuso – anche se scatta la chiusura per 5 giorni, negli altri giorni i guadagni sono molto alti e permettono di compensare la multa». Il titolare del Nice, nei giorni scorsi, aveva puntualizzato che tutto il suo pubblico era munito di Green pass: particolare che, però, non giustifica l’attività danzante e l’assenza di distanziamento all’interno della struttura. 


GLI ABUSI
A fronte di un controllo che ha potuto accertare una situazione di evidente irregolarità – che andava avanti da settimane – tanti altri spazi continuano, però, ad offrire ai giovani ciò che al momento è ancora vietato: ovvero la discoteca. E’ accaduto l’altra notte ad Anguillara, nello spazio Malaspina, dove il djset ha fatto ballare centinaia di under 25, molti di quali arrivati appositamente della capitale. Affollato anche il live allo “Snodo Mandrione”, altro luogo di aggregazione dei giovanissimi, e l’”Hotel Butterfly”. E, ancora, sold out a Testaccio, al “Bambagia”, ma anche al “Simposio” all’Eur (questa organizzazione aveva dato vita, questa estate, ad alcuni party danzanti in riva al mare, al Circeo: anche in questo caso con centinaia di persone). Tutte attività da tempo note alle forze dell’ordine, che da settimane stanno monitorando i luoghi più caldi. A partire, anche dalle piazze, da Trastevere a Campo De’ Fiori, fino al Pigneto e San Lorenzo: e qui, nel weekend, si sono visti quegli assembramenti che dovrebbero ancora essere evitati. I controlli dei vigili, comunque, proseguiranno: ad oggi, hanno già consentito di mettere i sigilli a strutture storiche: dal Kursaal al Sanctuary, fino al Forte Antenne. In tutti i casi, la chiusura è stata di 5 giorni. 

 

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