Manuel Bortuzzo, trovata la pistola dell'agguato. La fidanzata unica testimone: «Ha paura»

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Manuel, trovata la pistola dell'agguato

di Alessia Marani Mirko Polisano

C'è una svolta nelle indagini sulla sparatoria all'Axa: chi ha premuto il grilletto contro Manuel Mateo Bortuzzo si è liberato del revolver durante la fuga gettandolo in un prato di Acilia, borgata limitrofa al quartiere residenziale. La pistola è stata rinvenuta e sequestrata dagli agenti della Squadra Mobile ieri pomeriggio e ora è nei laboratori della Scientifica in attesa di essere analizzata. Come il proiettile estratto dalla colonna vertebrale dell'atleta diciannovenne, originario di Treviso e a Roma dall'autunno scorso per allenarsi con le Fiamme Gialle e che ora non potrà più muovere le gambe. Alcune perizie, irripetibili, potranno essere svolte solo dopo che nell'inchiesta entreranno formalmente i primi indagati.

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Fin dal primo momento alcune testimonianze avrebbero indirizzato l'attenzione degli investigatori su una gang che si annida tra le case popolari del cosiddetto Villaggio Giuliano, un agglomerato di palazzine popolari tra il centro di Acilia e l'Axa. Gli inquirenti hanno anche acquisito le immagini delle telecamere di via Maccari ad Acilia: inquadrerebbero i sicari negli attimi dopo l'agguato, mentre rientrerebbero al Villaggio. Si tratterebbe di elementi contigui al mondo criminale che ruota attorno agli affari dei Casalesi che in questa borgata hanno messo le mani su slotmachine e usura. Un vecchio vizio di questa parte della città, il prestare soldi a strozzo, che ha visto crescere all'ombra della Banda della Magliana, boss di spessore vicini alla Nuova Camorra Organizzata di Raffele Cutolo e cravattari di rango. Un filo che, nonostante i morti ammazzati e le inchieste giudiziarie susseguite negli anni, forse, non si è mai interrotto. E che si avvale di tirapiedi e picchiatori specializzati nel recupero crediti. Talvolta pugili al libro paga dei clan.

IL VIDEO
Di certo nelle indagine sui tre colpi esplosi sabato notte all'Axa - uno solo ha raggiunto Manuel - c'è che due giovani, uno sicuramente con il casco chiaro indosso, si sono avvicinati al ragazzo e alla fidanzata Martina, a bordo di uno scooterone scuro mentre erano a comprare le sigarette a un distributore automatico all'angolo con via Menandro. Uno gli ha urlato qualcosa contro come per chiamarlo, lui si è voltato e ha aperto il fuoco. Mirando non alle gambe, ma al torace, proprio per uccidere. La scena è ripresa dalla telecamera esterna della tabaccheria. L'atleta cade a terra e si tocca le gambe, come se non le sentisse più. Poi via, il motorino si dilegua verso Acilia.
Quando i poliziotti arrivano sul posto, a piedi, è l'1.57 di sabato. Poco prima erano stati chiamati per una rissa al pub irlandese sull'altro lato, in cima alla piazza, a circa 150 metri di distanza. Diluvia. Stanno prendendo informazioni su chi era presente, ma la decina di ragazzi che era coinvolta, cinque contro cinque, è sparita. Poi il rumore dei tre colpi e la scoperta, dopo poco, che c'è un giovane a terra dall'altra parte, che sembra morto. È Manuel.

I DUBBI
Uno scambio di persona? Probabile. Qualcuno avrebbe sentito dire a un giovane di Acilia che lasciava il pub subito dopo la scazzottata «vado a prendere la pistola, torno e gli sparo». Manuel in quel pub, però, non ha mai messo piede, come conferma anche il proprietario. Era andato con Martina e gli amici, ma erano stati scoraggiati da alcuni ragazzi nel parcheggio che li avevano avvisati dell'imminente chiusura causa rissa. Hanno incrociato anche la polizia che arrivava. Un giro rapido sulla Smart verso un altro pub a 500 metri, già chiuso anche quello, e la decisione di tornare in piazza per acquistare le sigarette.
Possibile, invece, che gli obiettivi dei sicari fossero proprio Manuel e/o la fidanzata, 16 anni appena? I poliziotti non escludono nulla. Stanno scandagliando abitudini, frequentazioni e passato di entrambi. Forse qualcuno si era invaghito di Martina e ha visto come il fumo negli occhi Manuel? Solo ipotesi che, però, al momento non hanno riscontri. Di sicuro la ragazza adesso ha paura. «È terrorizzata che qualcuno possa farle del male perché era con Manuel quando hanno sparato», dicono gli amici.
Alessia Marani
Mirko Polisano
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Mercoledì 6 Febbraio 2019, 08:13






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