Gaia e Camilla, il triste set di Corso Francia: «Così ricostruito l'incidente»

Martedì 11 Febbraio 2020 di Alessia Marani e Camilla Mozzetti

La chiusura è scattata alle 22 di ieri sera dopo l'annuncio dei giorni scorsi e in Corso Francia si è tornati alla notte tra il 21 e il 22 dicembre quando persero la vita - investite dal Suv di Pietro Genovese - le due sedicenni Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann. Gli agenti del XV gruppo Cassia hanno circoscritto il luogo dell'incidente dove nella notte i vari periti di parte - insieme al ctu Mario Scipione nominato dal pm Roberto Felici - hanno provveduto a compiere rilievi importanti.
Lo stradone dove le persone continuano ad attraversare senza regole è stato chiuso al traffico veicolare nel tratto compreso tra via Luigi Bodio e il viadotto Ponte Flaminio per permettere così la superperizia. L'Atac da parte sua ha contributo a rendere possibile la ricostruzione, deviando sei linee di autobus.

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LE ANALISI
In strada una società di Firenze nominata dalla madre di Gaia ha compiuto le analisi con un laser scanner. «Il dispositivo - spiegavano gli architetti - è servito a registrare il contesto per riprodurlo poi in 3D».
Nella superperizia di ieri sono stati impegnati sei periti, tra cui un ingegnere aerospaziale. Nel dettaglio, a compiere le misurazioni - tra cui quelle sul semaforo di Corso Francia - sono stati il perito nominato dalla Procura, quello per la famiglia di Camilla, due per quella di Gaia e un altro, infine per Genovese, figlio del regista Paolo. Tutti hanno compiuto le stesse analisi che saranno poi utilizzate in tribunale partendo dai rilievi effettuati nella notte della tragedia dai vigili del II gruppo Parioli. «Questi rilievi sono serviti a prendere le misure per confrontarle con quelle rilevate dalla polizia la notte dell'incidente - spiegavano i periti - Sono state individuate le posizioni statiche raggiunte dai corpi dopo l'investimento, verificati i capisaldi della polizia, le condizioni di visibilità e sono state scattate diverse fotografie». Misurazioni, in sostanza, che serviranno a definire il punto di impatto tra il Suv e le due sedicenni con l'obiettivo di capire se le ragazzine stessero scavalcando il guard-rail centrale con il semaforo verde per le auto, come hanno riportato finora più testimoni, oppure fossero poco distanti dalle strisce pedonali. Più fattori sono stati presi in considerazione e su questi si baseranno le nuove proiezioni che, raccolte ieri notte, saranno riportate su pc e analizzate. Su Corso Francia non dovrebbero tenersi altri esami mentre - confermano i periti - si svolgerà una seconda analisi sull'auto di Genovese dopo la prima, condotta alcune settimane fa nel deposito di Settebagni, che ha visto l'impiego di un drone. Le perizie potranno proseguire fino al 7 marzo, ultimo giorno previsto per le analisi salvo prolungamenti decisi dal pm.
Chi ieri sera è passato su Corso Francia ha pensato che ci fosse stato un nuovo incidente. «Poi abbiamo capito - spiegavano alcuni passanti - che non era così e abbiamo tirato un sospiro di sollievo». La morte di Gaia e Camilla ha provato molti cittadini che abitano in questa zona di Roma.
 

 

I TEMPI
I periti scrupolosamente hanno ognuno avuto il tempo di compiere i propri rilievi, la strada è stata riaperta al traffico dopo circa due ore: alle 24. Ad essere conteggiati, anche i tempi dell'impianto semaforico che di fatto dà 36 secondi totali di tempo ai pedoni per attraversare una carreggiata di 18 metri: 30 secondi di luce fissa verde, quasi 4 secondi di lampeggiante e 2 secondi luce rossa fissa per pedoni e automobili. Proprio il semaforo era entrato nel mirino di alcuni legali che ritenevano troppo breve il tempo totale per l'attraversamento. Il Comune di Roma ha sempre specificato che la tempistica era regolare aggiungendo che si sarebbe provveduto alla sostituzione degli apparecchi ma non a causa dell'incidente. L'ammodernamento dei semafori di Corso Francia rientra in un progetto più ampio iniziato già nel 2014 per la sostituzione di oltre mille semafori in città con dispositivi più moderni dotati del count-down e del suono. Per procedere con i lavori ora il Campidoglio deve isolare all'incirca 400 mila euro per acquistare i nuovi semafori da istallare su Corso Francia. Oggi alle 17, a Ponte Milvio, ci sarà una fiaccolata in ricordo delle due sedicenni.

Ultimo aggiornamento: 11:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA