Roma, 40 nuovi autovelox: dalla Flaminia alla Cassia, controlli sulle strade dove si corre di più

La Municipale aumenterà l’utilizzo dei rilevatori mobili. Boom di sanzioni nel primo trimestre per la velocità troppo elevata

Martedì 28 Maggio 2024 di Flaminia Savelli
Roma, ecco i nuovi 40 autovelox: controlli sulle strade dove si corre di più

Dalla via Flaminia alla via Cristoforo Colombo fino all’Aurelia, alla via Prenestina, alla via Cassia e alla via Salaria: si allarga a macchia di leopardo la stretta della polizia Locale con i 40 autovelox sulle strade della Capitale considerate a rischio per l’eccesso di velocità. Solo nel primo trimestre del 2024 sono state oltre 55 mila le sanzioni per i romani che hanno superato i limiti consentiti: «Le multe e i velox sono un deterrente, un’ulteriore misura per assicurare la sicurezza sulle vie della città» precisano gli uffici del comando Generale della polizia Locale diretti dal comandante Mario De Sclavis.

Una stretta sulle strade che era stata annunciata già lo scorso anno, quando a Roma le vittime di incidenti sono state 188 e si erano registrati 11.900 sinistri. Da qui il primo aumento dei controlli e 260 mila romani sanzionati per eccesso di velocità. Un totale pari al 400% in più rispetto al 2022, quando l’anno si era chiuso con 63 mila multe. Con un ulteriore record (negativo) del velox attivato nella galleria Giovanni XXIII a marzo del 2023 e che ha chiuso il mese di ottobre con 154 mila contravvenzioni e la conseguente diminuzione di incidenti all’interno del tunnel. Quindi i dati aggiornati al primo trimestre dell’anno in corso: da gennaio sono state eseguiti circa un milione e cento ventimila controlli per il rispetto del codice della strada. Tra questi sono compresi quelli per il superamento dei limiti di velocità e di verifica della guida in stato di ebrezza: dagli accertamenti, sono stare 55 mila le sanzioni per eccesso di velocità: oltre 18 mila al mese.

Ma il monitoraggio è costante e, a seconda delle zone, gli stalli vengono posizionati nei tratti considerati più pericolosi. Da qui un corposo elenco di oltre 400 strade della Capitale che vengono monitorate.

IL PIANO ESTATE

A partire dal quadrante nord: Corso di Francia, la Galleria Giovanni XXIII (monitorata come detto con occhi elettronici fissi), Lungotevere della Vittoria, Lungotevere dell'Acqua Acetosa. Ma anche nel Centro, in via del Teatro Marcello e lungo la via Colombo dopo le mura. Quindi i quartieri che si allungano dalla via Salaria, alla via Aurelia alla via Casilina e alla via Tiburtina. Controlli che verranno incrementati durante i mesi estivi quando si concentreranno sui quartieri della movida, da Ponte Milvio, al Pigneto, Trastevere, Campo de’ Fiori e si allungheranno fino a Ostia. Pattuglie - e occhi elettronici - saranno impegnate all’inizio e alla fine delle consolari con i presidi mobili nelle parti centrali. L’attenzione resta dunque altissima dopo l’ultimo weekend di sangue in cui si sono registrati quattro incidenti mortali in due giorni. Con il bilancio delle vittime da inizio anno salito a 58.

LE NUOVE NORME

Intanto per oggi è prevista la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto del ministero delle Infrastrutture e che dovrebbe entrare in vigore subito. Si tratta di un pacchetto di norme che disciplina l’utilizzo dei velox e, come viene precisato: «L’obiettivo è garantirne un utilizzo conforme ad esigenze di sicurezza della circolazione, prevenzione degli incidenti e tutela degli utenti della strada». Tra le direttive anche indicazioni sul posizionamento: come specificato «gli stalli potranno essere posizionati con provvedimento dei prefetti in aree a elevato livello di incidentalità».

Si tratta di direttive nazionali e il nuovo testo dà comunque un anno di tempo ai sindaci per adeguare gli autovelox alle nuove regole.

«Sono norme a cui il corpo della Municipale della Capitale già si attiene così come già era accaduto con gli ultimi aggiornamenti di due anni fa - precisano gli uffici di via della Conciliazione - a partire dal fatto che i nostri stalli mobili sono sempre ben visibili nei limiti indicati, tarati già sul limite previsto dal codice della strada e posizionati nei tratti considerati pericolosi e cioè, dove si registra un numero consistente di incidenti stradali».

 

Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 09:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA