Incidente scala mobile, verità in un video. La versione russa: non saltavamo

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Scala mobile impazzita, la verità
in un video. I russi: «Non saltavamo»

di Laura Bogliolo e Mauro Evangelisti

«L'unico salto che ho fatto, l'ho fatto per salvarmi: mentre la folla cadeva sopra le lamiere ferendosi, sono riuscito a superare quel groviglio di ferro con uno slancio e per pochi centimetri i miei piedi non sono finiti su quelle lame». Konstantin, 35 anni, spiega gli attimi della tragedia che martedì sera ha travolto i tifosi russi del Cska, feriti dalle scale mobili della stazione Repubblica della linea A di Roma. «Eravamo in gruppo perché avevamo saputo che i romanisti volevano farci un agguato - aggiunge - non saltavamo, né facevamo cori, la scala mobile all'improvviso ha accelerato, i gradini in basso si sono accartocciati, trasformandosi in armi».

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IN OSPEDALE
Konstantin ha trascorso il pomeriggio all'ospedale San Giovanni, dove un suo amico, un altro tifoso è ricoverato per un trauma a una gamba. Poi all'improvviso, mentre legge un messaggio su Whatsapp, sorride: «Il tifoso che rischiava l'amputazione del piede si è salvato...». Operato, il 33enne è in terapia intensiva al Policlinico Umberto I insieme a un altro tifoso in prognosi riservata. «Abbiamo fiducia nella polizia - ha aggiunto Konstantin, di professione autista - devono scoprire la verità». Ma le domande senza risposta sono ancora molte. Perché il sistema frenante non ha fermato la folle corsa della scala mobile? Le immagini delle telecamere interne di Atac sono state sequestrate dalla polizia. Un video c'è però, ed è lo stesso che Konstantin continua a guardare spiegando: «Vedi? Nessuno sta saltando!». Il filmato ripreso con uno smartphone offre però una ricostruzione incompleta: bisogna comprendere cosa sia successo prima che parta la ripresa. Siamo a un'ora e mezza dalla partita di Champions Roma-Cska, circa 400 tifosi russi stanno scendendo per raggiungere i treni della metro A.
Sono allegri, una parte è ubriaca e porta con sé bottiglie di birra (ed è vietato), ma nessuno è violento. Le scale sono tra le più lunghe della metropolitana romana, circa 30 metri. Tutti i gradini sono affollati, ma esperti spiegano che la scala è progettata per sopportare quel tipo di peso.

All'improvviso qualcosa va storto: la scala mobile corre molto più veloce del normale, basta vedere il video per comprenderlo. La discesa parallela, da dove viene ripreso il filmato con lo smartphone, è molto più lenta. Alcuni passeggeri arrivano in fondo e riescono a scendere, magari saltando, proprio come ha fatto Konstantin, altri cadono: a causa della velocità anomala uno dei gradini s'incastra nel fondo della scala, fa da tappo, escono i gradini successivi, si deformano, e diventano lame. Partono i soccorsi, arrivano quelli della vigilanza, i militari di Strade sicure, poco dopo vigili del fuoco e ambulanze dell'Ares. Ma la domanda principale è cosa abbia causato la folle corsa della scala. Si è staccata una catena, o un meccanismo che di fatto ha aumentato la velocità. Prima domanda: perché l'impianto frenante non ha funzionato? In questi casi la scala si deve bloccare, evitando la velocità pericolosa. Seconda domanda: cosa ha causato la rottura del meccanismo?

IN ATTESA DI RISPOSTE
Le risposte saranno date solo dall'inchiesta. Stefano Strani, ex ingegnere di Atac, sui social, in un intervento molto condiviso ieri, ha offerto la sua versione, è convinto che all'origine della corsa vi sia stato un comportamento non corretto dei passeggeri. Scrive Strani: «Saltando, con quella massa di gente, probabilmente anche sincronizzati, hanno sollecitato il regolatore di velocità della scala mobile. Lì sotto c'è un motore di alta potenza che deve mantenere la scala a una velocità costante. Saltando hanno innescato una reazione ripetuta e violenta da parte del motore che sentiva continuamente accelerate e rallentare la scala. Lo sforzo combinato della trazione del motore e dei colpi causati dai salti ha distrutto la trasmissione mandando la scala in folle che a causa del peso delle persone ha accelerato senza controllo, quando il primo gradino ad alta velocità ha scavallato le guide la scala si è bloccata accartocciando i primi gradini». Resta la domanda: perché il sistema frenante non ha funzionato?
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Giovedì 25 Ottobre 2018, 07:58






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