Roma, piccioni nell'aula magna del Forlanini: medici e pazienti tra gli escrementi

Lunedì 15 Febbraio 2016 di Ilario Filippone ​
Roma, piccioni nell'aula magna del Forlanini: medici e pazienti tra gli escrementi

Uno stormo di piccioni nei corridoi del Forlanini. Lo scorso venerdì mattina, i pochi medici rimasti hanno allertato l’addetto alle pulizie, segnalando escrementi sparsi sul pavimento dell’aula magna. «Non era mai successo, capita di trovare barboni, qualche prostituta, questo sì, ma lo stormo di uccelli è nuova», ha raccontato Roberto, l'operaio della Sgs che svolge il servizio pulizie all’interno dell’edificio. L'ex ospedale conta ancora un ambulatorio di “Medicina nucleare” e lo “Studio del flusso coronarico”.

Le macchie lasciate dai piccioni erano ovunque: per terra, sulle pareti, sulle colonne che sorreggono l’architrave dell’aula, invasa per tutta la mattinata da un nugolo di pennuti. Contagiati dal fetore, alcuni residenti sono entrati nella struttura per assistere coi loro occhi allo scempio:
«E’ una vergogna - sbotta una dottoressa – non si finisce mai di toccare il fondo, lo storico complesso ospedaliero a Monteverde, oltre a essere stato spogliato, è stato dimenticato». Il nosocomio è stato dismesso dal proprietario, la Regione Lazio. Una lenta agonia, iniziata nel 2008 - con medici, sanitari e macchinari traslocati in altre strutture - e durata sette lunghi anni. Oggi, dell'ospedaliero nato per curare i malati di tubercolosi resta soltanto il ricordo. Il degrado affonda in ogni angolo. Infissi devastati, vetri sventrati, materassi trasformati in alcove. Di notte si popola di barboni e qualche squillo.

Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio, 15:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA