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Roma, svaligiano il convento entrando dal cimitero: i preti erano a cena

Sabato 24 Novembre 2018 di Elena Panarella
Roma, svaligiano il convento entrando dal cimitero: i preti erano a cena
C'è una vera e propria escalation di furti nella Capitale. I ladri poi - è proprio il caso di dire - non guardano in faccia a nessuno. Rubano ai ricchi, ai poveri e anche ai preti. Ne sanno qualcosa i frati cappuccini di piazzale del Verano, che vivono nel convento della Basilica di San Lorenzo fuori le mura: giovedì sera sono stati derubati da qualcuno che, dopo aver scavalcato il muro del cimitero, si è introdotto di soppiatto nelle loro stanze mentre erano a cena, portando via soldi e preziosi.

LA RICOSTRUZIONE
Avevano pianificato tutto, fino all'ultimo dettaglio. Sono rimasti all'interno del cimitero fin dopo la chiusura dei cancelli. Per oltre due ore hanno atteso che scattasse l'ora X. Sono entrati in azione poco prima delle 20, hanno piazzato una lunga scala contro il muro che separa il Verano dal Convento ed è bastato un salto. Una volta dall'altra parte si sono intrufolati nella struttura da un ingresso laterale che da sul cortile dove i religiosi parcheggiano la loro auto. Di soppiatto, molto probabilmente erano in tre o quattro, sono saliti al secondo piano, dove ci sono gli alloggi dei preti, e hanno forzato le porte di ben 9 stanze. «Stavamo cenando prima del solito perché poi saremmo dovuti andare alla veglia che si teneva a Santa Croce in Gerusalemme», racconta il parroco, che guida la parrocchia affidata ai frati Cappuccini dal 1855. «Non ci siamo accorti di nulla: tutto sarà durato una ventina di minuti - continua - poi quando siamo andati per prendere le giacche abbiamo trovato la brutta sorpresa. Era tutto sottosopra. Hanno divelto una inferriata al secondo piano vicino a una cappella laterale, poi hanno devastato le porte delle nostre stanze e hanno portato via tutto, persino i nostri oggetti privati. Offerte, donazioni di fedeli e preziosi».

LE TELECAMERE
Subito dopo la scoperta hanno avvertito le forze dell'ordine. Arrivati sul posto i poliziotti del vicino commissariato hanno trovato la scala utilizzata dai ladri. Il bottino: circa 10mila euro in contanti custoditi in una specie di cassaforte, oro, gioielli e donazioni lasciate alla chiesa dai fedeli. Fortunatamente, da una prima ricostruzione, sembra che non manchi nessun oggetto di culto. Questa è una Basilica ricca di storia e di arte, tanto da renderla unica nel suo genere: si inserisce nell'antica pratica della visita alle Sette chiese. Un percorso di preghiera, ideato da san Filippo Neri, che si snoda per quasi venti chilometri tra alcune delle principali parrocchie cittadine. Ospita la tomba di san Lorenzo, dello statista Alcide De Gasperi e di cinque papi. Ma è anche un tesoro di reperti archeologici, mosaici, sculture. Ma ieri a visitare il complesso sono stati ladri senza scrupoli, sono andati a colpo sicuro certi di non dover superare particolari sistemi di sicurezza . E così è stato. Intanto l'Ama (che gestisce i cimiteri capitolini) ha consegnato alla polizia i video delle telecamere piazzate agli ingressi e all'interno del camposanto. «Purtroppo siamo abituati ai furti - aggiunge il parroco - in chiesa è un continuo. Al convento è successo già due anni fa. Il fenomeno è in continua crescita, è diventato un problema enorme».
 
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