Chiara Insidioso, l'ex fidanzato chiede lo sconto di pena: «E' molto dispiaciuto, non voleva ucciderla»

Sabato 30 Aprile 2016

Ha depositato pochi giorni fa il ricorso in Cassazione Maurizio Falcioni, l'operaio 37enne arrestato e condannato in appello per tentato omicidio per aver sfondato la testa a calci a Chiara Insidioso Monda, la 19enne che allora era fidanzata con lui. L'avvocato Giacomo Marini, che ha difeso Falcioni in appello, ha spiegato che secondo loro si tratta di un delitto preterintenzionale, perché Falcioni «avrebbe agito in un impeto di rabbia» ma «non voleva uccidere Chiara», «non è - spiega - un tentato omicidio». «Si tratta di una storia drammatica - dice Marini all'Adnkronos - e vorremmo che fosse ricondotta a criteri di ragionevolezza nell'interesse della giustizia e per dare a questi due giovani una nuova prospettiva di vita. Mi auguro che la ragazza possa migliorare le sue condizioni di vita».
 

«Lui è molto dispiaciuto ed è in attesa di una diversa valutazione della sua storia», e questo, per l'avvocato, potrebbe accadere anche con la concessione di una nuova perizia psichiatrica, negata a Falcioni in appello. Quel diniego anzi, è contenuto nei motivi di ricorso in Cassazione, perché per il legale sarebbe «una violazione di legge». In secondo grado il suo assistito era stato condannato a 16 anni, gli erano quindi stati tolti 4 anni dalla iniziale condanna a 20 anni.

«Non me ne voglia il collega, ma già l'appello doveva essere dichiarato inammissibile, posto che trattavasi di una sola pagina di appello con una serie di motivi soltanto enunciati ma mai esplicitati, quindi non idoneo a rappresentare mezzo di gravame, ecco perché ora confidiamo che il ricorso in Cassazione venga assegnato alla settima sezione, ovverosia alla sezione cui vengono assegnati i ricorsi inammissibili». Questa la replica all'Adnkronos di Massimiliano Santaitti, che assiste la famiglia di Chiara Insidioso. L'avvocato e lo stesso padre di Chiara, Maurizio Insidioso, si dicono «fiduciosi nella giustizia e nella Suprema Corte».

 

Ultimo aggiornamento: 23:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA