Roma, via Claudia a due passi dal Colosseo ostaggio dello smog e del traffico selvaggio

La protesta dei residenti e delle associazioni di zona

Martedì 20 Dicembre 2022 di Raffaele Marra
gli autobus in sosta in via Claudia

I residenti del “Celio” sono in subbuglio. Tutto il quartiere è insofferenze per quello che stanno provocando i due “stalli per autobus” in via Claudia a due passi dal Colosseo. «Abbiamo scritto a tutti - dice il presidente dell’Associazione culturale progetto Celio Paolo Gelsomini - l’ultima lettera a luglio all’assessore ai trasporti Eugenio Patanè chiedendogli un intervento urgente per spostare almeno due dei quattro stalli troppo vicini alle abitazione e al Colosseo».

Dal 2018 sono stati istituiti quattro stalli per bus di sosta breve, lungo via Claudia a ridosso delle costruzioni del Tempio di Claudio e del Ninfeo di Nerone. Due verso il Largo della Sanità Militare, e due a pochi metri dal semaforo all’incrocio tra via Claudia e via Capo d’Africa verso piazza del Colosseo, in prossimità della svolta delle auto verso via Marco Aurelio, contigui alla fermata Atac del bus n.81 e ad una decina di cassonetti dei rifiuti, quasi davanti al cancello del cantiere della metro C con continui movimenti di camion. I residenti chiedono che i due stalli troppo vicino al semaforo siano spostati perchè creano troppi disagi ai residenti: oltre a costituire un pericolo per chi aspetta alla fermata,  sono un ingombro per la carreggiata creando interminabili file di automobili con conseguente inquinamento dell’aria e frastuono di clacson, con frequenti litigi e risse. Questa è stata in sintesi la richiesta fatta dai residenti e dai comitati di quartiere: «Di solito di bus turistici ne arrivano 400 al giorno e ognuno sosta per almeno 10 minuti sia per far scendere e salire i turisti, è un continuo dalle 8 di mattina alle 8 di sera - dice Marcella una residente - poi vanno verso villa Celimontana dove solo alcuni possono parcheggiare anche per qualche ora.

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Tra gli autobus dell’Atac, le ambulanze che vanno all’ospedale, le macchine che transitano, poi quando passa l’auto compattatore dell’Ama non ne parliamo si paralizza tutto, è un inferno, poi c'è lo smog, alcuni condomini hanno le finestre e balconi a pochi metri e sono costretti ad aprire o la mattina presto o la sera, sono sequestrati». Il presidente dell’associazione e tutti i residenti chiedono di spostare i due stalli incriminati visto anche il costo esiguo dell’operazione: «Chiediamo di spostare i due stalli attuali che sono dotati di tecnologie per il controllo da remoto per la sosta bus e che, per la ricollocazione - conclude Gelsomini - si dovrà prevedere un costo stimato di circa 2.000 euro a stallo e crediamo che in nome della sicurezza dei cittadini e della fluidità del traffico in un’arteria di collegamento interquartiere come via Claudia, si possa spendere una piccola somma per riparare ad un errore grave che sta causando da anni gravissimi e problemi soprattutto ai cittadini che abitano nelle vicinanze». 

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