Killer di Prati, trovato un coltello nell'auto di De Pau: potrebbe essere l'arma dei delitti

L'uomo era stato già arrestato nel 2020 per droga, estorsione e tentato omicidio

Martedì 22 Novembre 2022 di Michela Allegri e Alessia Marani
Killer di Prati, trovato un coltello nell'auto di De Pau: potrebbe essere l'arma dei delitti

Mentre uccideva la terza vittima, sapeva che gli investigatori lo stavano già cercando: gli agenti della Scientifica e della Squadra mobile erano al lavoro nell'appartamento di via Riboty 28, a Roma, dove erano stati trovati i cadaveri di due escort cinesi, che solo ieri sono stati identificati. L'ultima parte della sua fuga, dopo avere ucciso tre donne in pieno giorno nel quartiere Prati, Giandavide De Pau l'ha fatta a bordo di un taxi. È uscito dalla casa di Martha Castano Torres, massacrata in via Durazzo, e si è rimesso al volante della sua macchina, ma ha avuto un incidente mentre viaggiava sul Grande raccordo anulare. Poi, è salito su un'auto bianca e si è fatto portare in via Milazzo, zona Termini, dove ha raggiunto l'amica cubana con la quale mercoledì 16 novembre, il giorno prima dei delitti, aveva consumato massicce dosi di droga.

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LE CAMPIONATURE

Ieri, la Toyota IQ di De Pau è stata recuperata dagli investigatori in un deposito giudiziario sulla Prenestina e sono stati effettuati a bordo i rilievi della Polizia scientifica: nella parte posteriore dell'auto, tra i sedili e il bagagliaio, è stato trovato un coltello da cucina. Potrebbe essere proprio l'arma usata per massacrare le vittime. Gli inquirenti per esserne sicuri attendono gli esiti delle analisi. Oltre ad avere repertato tracce biologiche ritenute utili alle indagini, gli agenti nel corso dell'ispezione avrebbero rinvenuto nell'abitacolo dei preservativi non utilizzati.


L'UDIENZA

Nel frattempo i magistrati, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, hanno inviato al gip la richiesta di convalida del fermo. L'udienza si svolgerà nei prossimi giorni, mentre domani verrà nominato il medico legale per effettuare l'autopsia, fondamentale per capire se le tre donne siano state massacrate con la stessa arma. Non si tratta di un dato da poco: se verrà dimostrato che il killer si è diretto in almeno uno degli appartamenti portando con sé il coltello usato per uccidere, potrebbe venirgli contestata anche la premeditazione. Per il momento, De Pau è accusato di triplice omicidio aggravato.

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Dalle indagini sono emersi particolari nuovi: il primo omicidio è stato quello delle due escort cinesi, in via Riboty. Una ricostruzione diversa da quella fatta inizialmente dagli inquirenti, confermata dai filmati di decine di telecamere di sorveglianza: hanno immortalato il percorso di De Pau dal suo appartamento in zona Balduina fino al palazzo di Prati. Indossava gli stessi vestiti che portava anche al momento dell'arresto, che sono stati sequestrati e che sono ancora sporchi di sangue. L'uomo è stato ripreso anche mentre entrava dal portone e saliva le scale. Le stesse telecamere lo hanno poi immortalato lasciare l'immobile, salire in auto e dirigersi in via Durazzo, dove, per l'accusa, ha ucciso Martha Castano Torres, escort colombiana di 59 anni. A questo punto De Pau si sarebbe rimesso in macchina e avrebbe guidato fino al Raccordo, dove ha avuto un incidente.


IL DOLORE

In effetti, durante l'interrogatorio di sabato - dopo il fermo è stato sentito in Questura per 7 ore - l'uomo, assistito dall'avvocato Alessandro De Federicis, ha detto di provare un forte dolore allo sterno e ha chiesto di poter fare una radiografia. Dal Raccordo, l'auto è stata portata in un deposito sulla Prenestina, mentre De Pau ha preso un taxi e ha raggiunto l'amica cubana in via Milazzo, probabilmente per nascondersi. Poi è andato a casa della madre, in zona Ottavia, dove è stato fermato dagli inquirenti dopo la denuncia fatta dalla sorella ai carabinieri. Adesso si trova nel carcere di Regina Coeli.


Ci sono altri tre fronti di indagine aperti: gli investigatori cercano eventuali complici di De Pau, ex autista del boss Michele Senese. Si cerca di capire se qualcuno lo abbia aiutato a sparire per due giorni, oppure se abbia lavorato per organizzare la sua fuga, poi fallita a causa dell'incidente e della denuncia. Ma non è tutto. Si indaga anche sul passato del cinquantunenne, già arrestato nel 2020 per droga, estorsione e tentato omicidio, e con precedenti anche per violenza sessuale: la Procura sospetta che possa essere collegato ad altri fatti di sangue avvenuti a Roma nel mondo della prostituzione. Il terzo fronte di indagine riguarda eventuali protettori delle escort.

 

Ultimo aggiornamento: 23:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA