Roma, stalker rischia il processo. I messaggi alla ex: «Attenta, ti sparo alla gola»

Per settimane ha perseguitato la ragazza informandosi anche sui suoi spostamenti

Lunedì 14 Novembre 2022 di Erika Chilelli
Roma, stalker rischia il processo. I messaggi alla ex: «Attenta, ti sparo alla gola»

Vessazioni continue e telefonate intimidatorie, poi le minacce di morte all’ex fidanzata che lo aveva lasciato: l’incubo per la ragazza ha avuto inizio a maggio del 2020 dopo la fine della relazione, durata quattro anni, con un 23enne romano. Non accettava che fosse finita e, per convincerla a riprendere la storia, ha iniziato a tormentarla. Adesso, per l’uomo, la procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di stalking aggravato. 

I MESSAGGI

«Ti punto la pistola in gola e ti sparo… attenta con chi esci che non c’ho paura di fare un omicidio». A ricevere il messaggio di minaccia una ragazza della periferia di Roma nord, del quartiere Labaro. A mandarlo il suo ex fidanzato, un 23enne romano che rifiutava la fine della relazione durata quattro anni e terminata bruscamente: così per la giovane, che ha provato ad allontanare il ragazzo scrivendogli di non voler avere più a che fare con lui, ha avuto inizio un vero e proprio inferno quotidiano. 

L’uomo, prima ha cercato di intimorirla, scrivendo alle amiche di lei per informarsi sui suoi spostamenti e insistendo nel volerla incontrare altrimenti avrebbe «spaccato tutto se non avesse trovato la ragazza sotto casa», come si legge nel capo d’imputazione. E quando i messaggi minatori agli amici, non hanno sortito l’effetto sperato, per ritrovare l’amore perduto si è servito dei social network mandando all’ex decine di messaggi ogni giorno. A tal punto da costringere la ragazza a bloccare il contatto su WhatsApp e Instagram. Una situazione temporanea con cui la giovane sperava di mettere fine al problema, ma l’ex, di fronte al nuovo rifiuto, ha reagito con rabbia trovando un nuovo modo per intimorirla. In un’escalation di violenza verbale che avrebbe coinvolto anche i familiari della vittima.

LE MINACCE

Il telefono della ragazza ha iniziato a squillare diverse volte al giorno e sul display appariva sempre il numero dell’ex: «La chiamava insistentemente sulla sua utenza cellulare – aggiunge il pm nella richiesta di rinvio a giudizio - sino a costringere la ragazza a rispondere». E, quando esasperata decideva di farlo, l’uomo iniziava a minacciarla preannunciando le sue intenzioni e i piani di vendetta: «Sei una s..., ora vengo sotto casa tua e faccio un macello». Una situazione andata avanti fino al 20 giugno del 2020 quando, all’ennesimo rifiuto della giovane di tornare con lui, l’uomo l’ha minacciata di morte: «Ti punto la pistola alla gola e ti sparo – le ha scritto- ora vengo dove abiti e ti traumatizzo, a te non ti tocco ma uccido i tuoi genitori… comincia a correre». La vittima terrorizzata ha deciso di denunciare tutto alle forze dell’ordine. 

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LA RICHIESTA

La procura ha chiesto il processo con l’ipotesi di stalking aggravato, sostenendo che la condotta del 23enne abbia determinato nella ragazza «un perdurante e grave stato di ansia stato di ansia nonché un fondato timore per la propria incolumità». Una decisione commentata così dall’avvocato penalista che lo difende, Cristiano Brunelli: «Il dibattimento farà chiarezza. Dopo quattro anni di relazione senza problemi è inverosimile credere che la parte offesa possa temere per la propria incolumità». La decisione, ora, dopo le richieste avanzate dai pm spetta al gup di piazzale Clodio. 

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